Gioco
Unicoop, fatto l’accordo sull’integrativo Ora le assemblee, poi il referendum
Dopo 14 anni ecco il nuovo contratto che avrà durata triennale: sindacati soddisfatti, solo Usb chiede approfondimenti
LIVORNO
Dopo 14 anni i lavoratori di Unicoop Tirreno avranno dal primo dicembre un nuovo contratto integrativo aziendale con validità triennale: Unicoop ieri infatti ha annunciato di aver firmato l’accordo con le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat, Uiltucs e Cobas, mentre Usb si è riservata di fare ulteriori approfondimenti prima della firma.
Né azienda né sindacati hanno diffuso i dettagli dell’intesa, prima di portarla all’esame dei lavoratori nelle assemblee che si terranno nei prossimi giorni, preliminari a un referendum previsto durante questo mese.
Ma sia dall’azienda che dai sindacati, pur con accenti diversi, emerge la soddisfazione per un risultato raggiunto dopo una lunga e complessa contrattazione.
Lo scorso giugno la cooperativa aveva dato disdetta al precedente contratto integrativo con decorrenza dal primo ottobre, successivamente prorogata al primo novembre, «proprio con l’obiettivo di proseguire il confronto coi sindacati – si legge in una nota di Unicoop – e giungere a un accordo che garantisse l’equilibro tra costi e risultati della cooperativa e una maggiore equità di trattamento tra tutti i dipendenti».
L’azienda quindi parla di un’intesa raggiunta «con soddisfazione, dopo molti mesi di incontri con le organizzazioni sindacali, svolti in un clima costruttivo e di confronto collaborativo tra le parti, che ha agevolato il buon esito delle trattative».
Per Unicoop il nuovo contratto, «definito dopo oltre 14 anni di vigenza del precedente, assicura stabilità occupazionale ed equità di trattamento tra tutte le generazioni di lavoratori della cooperativa, compresi i nuovi assunti, venendo ad assumere un’importanza fondamentale alla luce dell’incerto e delicato momento che stiamo vivendo a causa della pandemia, oltre a rappresentare una sintesi in linea con il Piano industriale di Unicoop Tirreno».
Nel corso della trattativa, Unicoop Tirreno spiega di aver offerto «sin da subito la massima disponibilità» e di essersi impegnata «a presentare proposte concrete, in linea con i valori della cooperativa, da sempre attenta e sensibile alle esigenze dei suoi lavoratori. Nel raggiungere l’intesa, la cooperativa ha condiviso e ribadito ai sindacati gli obiettivi di stabilità e crescita economica».
«Un risultato importante – dichiara Pieralba Fraddanni, segretaria generale Filcams-Cgil provincia di Livorno – che segna il raggiungimento di un obiettivo storico: avere un contratto integrativo unico, per tutte le generazioni e per tutti i lavoratori di Unicoop Tirreno, anche quelli che verranno. Un contratto integrativo che parla di futuro, equità e solidarietà».
Fraddanni non nasconde che la trattativa ha avuto momenti di duro confronto, parlando di «obiettivo raggiunto grazie alla nostra volontà di non lasciare mai il tavolo di contrattazione anche quando ci hanno inviato la disdetta unilaterale del contratto integrativo vigente. La nostra caparbietà, unitamente a quella delle organizzazioni sindacali Fisascat e Uiltucs, ha portato l’impresa a condividere un altro percorso, nato inizialmente per abbattere totalmente i costi del lavoro».
Unicoop Tirreno, che nel 2019 ha fatto registrare un fatturato di 889 milioni di euro, è presente nella grande distribuzione con 94 punti vendita in Toscana, Lazio e Umbria: è una delle nove grandi cooperative di consumo presenti in Italia sotto l’insegna Coop, con circa 600mila soci e 3.800 dipendenti, il 93% dei quali con contratto a tempo indeterminato. —
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