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Livorno

Le borse? Televendute ma al telefono, non in tv e in 2 ore consegna a casa

Le borse? Televendute ma al telefono, non in tv e in 2 ore consegna a casa

Da Cuccuini i clienti possono scegliere una modalità più tecnologica e l’attività pensa anche di rimanere aperta dalle 13 alle 16 

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l’idea

In piazza Grande un negozio storico tenta una nuova carta, quella delle “televendite” per andare avanti. Non sono, però, le vendite in televisione ma quelle col telefono cellulare, con le videochiamate per l’esattezza.

Siamo da Cuccuini, un’attività nel settore borse e valigie, come ricorda la proprietaria Monica Cuccuini, che è stata aperta settanta anni fa dai suoi nonni, Gino e Giulia.

«Nonostante questo difficile momento - spiega la commerciante che porta avanti il negozio con la figlia Cristiana Sottile e il figlio Toni - non vogliamo abbandonare l’ottimismo, vogliamo tirare fuori tutta la forza che possiamo, come fecero appunto i miei nonni che fondarono questo negozio subito dopo la fine della guerra». «Per questo - continua - oltre a essere presenti sui vari social, stiamo provando questo canale di vendite: facciamo le videochiamate e mostriamo ai clienti quello che può interessargli tra gli articoli che abbiamo in negozio».

« Cerchiamo di interagire con i clienti anche a distanza - va avanti ancora Monica Cuccuini - una volta che l’articolo viene scelto si può ritirare in negozio oppure avere la consegna a casa al massimo in due ore. Con pagamento in contanti oppure ci stiamo attrezzando anche col pagamento elettronico (portando un pos a domicilio)».

Rispetto alla possibilità di chiusura anticipata non solo per i ristoranti ma per tutte le attività commerciali ( in corso di decisione in queste ore), al negozio di piazza Grande stanno pensando di lasciare anche l’orario spezzato e fare quello continuato. Con la chiusura alle 18. Vedremo dove indirizzarci in base alle decisioni che verranno prese» .

Anche se l’ottimismo e l’inventiva non manca, c’è però una condizione che serve per andare avanti: «Dobbiamo avere un aiuto - spiega la commerciante - altrimenti non è possibile reggere questo momento così complicato. L’estate è andata persa e questo mese e quello di dicembre sono quelli più importanti, dove ci si gioca la metà del nostro fatturato».

«Dunque - va avanti ancora Monica Cuccuini - si potrebbe per esempio togliere le zone blu, a traffico limitato, e agevolare le persone che vogliono venire a fare acquisti in centro direttamente con l’automobile perché per molti l’autobus è rischioso e fonte di contagio». —

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