Il Tirreno

Livorno

l’inaugurazione 

In piazza Cavallotti arriva il defibrillatore per ricordare Luca

FLAVIO LOMBARDI
In piazza Cavallotti arriva il defibrillatore per ricordare Luca

Il dispositivo salva-vita intitolato al 23enne morto nel 2006 La famiglia Maccanti si commuove insieme ai commercianti

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LIVORNO

Una cerimonia sobria, che ha segnato un obiettivo doppio. Dotare piazza Cavallotti di un defibrillatore e ricordare Luca Maccanti a pochi giorni dal quattordicesimo anniversario della sua scomparsa.

Un ragazzo di 23 anni che con il padre Enrico e la madre Luana, lavorava proprio a uno dei banchi di frutta e verdura fra i più conosciuti dai livornesi.

E così, ieri mattina i maggiori rappresentanti dei commercianti della antica piazza delle Erbe, l’assessore al commercio Rocco Garufo e il medico responsabile del 118 zona Livorno, Rita Dragoni, si sono dati appuntamento alle 9, 30 per l’inaugurazione. Davide Franceschi, presidente del consorzio, spiega.

«Siamo finalmente arrivati a chiudere il cerchio di un travagliato iter burocratico che durava da tre anni, iniziato con la precedente amministrazione e grazie soprattutto a quella che c’è adesso». Piazzato a un palo dell’illuminazione che funge da colonnina, il defibrillatore finalmente ha trovato la sua collocazione, dando soddisfazione alla quasi totalità dei 35 esercenti che hanno contribuito all’acquisto.

«La piazza –prosegue Franceschi – fa arrivare un segnale preciso. Deve continuare a essere un posto frequentato, un mercato che deve semmai tornare affollato di gente e commercianti come era fino ad alcuni anni fa». Dal nuovo presidente, a quello “vecchio”. Il primo e quello che ebbe l’idea: Antonio Pacini.

«La cosa nacque spontanea durante una riunione. Volevamo rendere più sicuro questo posto, sperando che presto si dia il via anche al processo di riqualificazione». La scopertura della targa scatena emozione. Vedere scritto il nome di Luca commuove mamma Luana che accarezza il plexiglass prorio sui caratteri che compongono il nome di suo figlio, scomparso in un incidente stradale sul Romito nel 2006.

Luana e il marito, Enrico, ex calciatore amaranto, stopper del Livorno dei record di Melani nella vincente galoppata in C2 dell’83/84 autorizzarono la donazione di cuore, reni e polmoni. Anche il “rude” ex difensore è tradito dalle lacrime e guadagna in fretta l’uscita di scena, mentre la moglie viene abbracciata dagli amici della piazza.

Rocco Garufo è breve. «Una cosa utile in un punto nevralgico della zona mercatale. Ora, secondo accordi, pensiamo a sistemare la raccolta differenziata a fine mattina. Poi, le postazioni di vendita nuove, per creare un gioiello».

Chiude Dragoni. «Si tratta di un defibrillatore geolocalizzato, il cui utilizzo può salvare la vita grazie alla tempestività di intervento. Vorrei una strumentazione simile in molti più punti della città». —



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