Gioco
L’industria turismo muore aiutateci per la ripartenza
Dopo anni in cui il comparto è stato il gioiello del business italiano il crollo per il Covid. Situazione tragica anche a Livorno, servono soldi
La lettera
Anno 1994: 400 milioni di persone si muovono nel mondo da un paese all’altro per Turismo. Anno 2014: 1.200 milioni di persone si muovono per Turismo. Anno 2017: le persone che si muovono nel mondo del turismo sono 1.700 milioni. Un’infinità. Le più grandi riviste del mondo ed i migliori esperti di economia giudicano gli investimenti sul turismo il più grande business del XXI° secolo insieme all’informatica e all’hitech. Anno. 2020: il crollo del Turismo, il settore più penalizzato dall’attuale crisi Covid -19.
Un comparto che solo in Italia fatturava quasi 250 miliardi di euro l’anno. Le imprese turistiche sono il settore più danneggiato dall’attuale crisi. Il crollo delle prenotazioni si aggira intorno al 90%, un incubo. E per imprese si intende non solo le agenzie di viaggi e i tour operator, ma tutta una filiera composta da guide turistiche, accompagnatori turistici, pullman turistici, compagnie aeree, crociere, Ncc e tassisti, alberghi e ristoranti, negozi vari , musei e pinacoteche, attrazioni tipo parchi di divertimento. Ma il peggio, se non arrivano gli aiuti dello Stato che sono stati generosi con altre realtà, deve ancora arrivare.
Sarà la morte del settore che impiegherà anni per risollevarsi. Anche a Livorno abbiamo sentito l’effetto covid sul turismo. Le centinaia di navi da crociera che affollavano abitualmente le banchine non ci sono più. Una filiera di lavoro infinita che partiva dai tour operator e da porto 2000 per arrivare ai vari accompagnatori, guide turistiche, battelli, taxi, pullman Gt e Ncc, negozi vari dove si affollavano i generosi turisti che rimanevano in città, bar e ristoranti. In tutto centinaia di persone rimaste improvvisamente disoccupate. Livorno è da qualche anno meta di un turismo “mordi e fuggi”, di stampo prettamente giornaliero oppure di 1/2 notti, che molti benefici ha portato alla nostra città negli ultimi anni. Anche questo quasi sparito. Questo splendido e rinomato settore non può aspettare.
Quindi ben vengano gli agognati aiuti, non per “camparci” senza far niente ma per aiutarci a sopravvivere in questo triste frangente e per tenerci pronti e vivi alla ripartenza. Sì, perché la ripartenza ci sarà, e sarà forte e grintosa, ma bisogna arrivarci vivi. —
MirKo Marraccini
Federica Bellinazzi
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