Il Tirreno

Livorno

IL LUTTO 

Muore a 48 anni dopo il malore in auto «Eri il numero uno, per sempre con noi»

Tommaso Silvi
Muore a 48 anni dopo il malore in auto «Eri il numero uno, per sempre con noi»

Il ricordo pieno di dolore degli amici di Andrea Martedì si era sentito male mentre guidava in via Gigli 

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Tommaso Silvi / LIVORNO

Quella volta che un viaggio in Venezuela si trasformò in una splendida vacanza a Cuba. I locali, la musica, le mille serate.

«Eravamo belli, eravamo giovani. E Andrea è sempre stato il mio migliore amico. Con lui ogni situazione diventava una risata. Un compagno ideale, ci divertivamo anche solo ad andare a comprare le sigarette insieme». A parlare è Sandro Castellani, ex titolare della discoteca King Club, in via Provinciale Pisana. Lui e Andrea Stoppa erano una cosa sola. E ora che Andrea non c’è più, Sandro ricorda le tante avventure passate insieme. Momenti che rimangono scolpiti nel cuore e nella mente.

«Andrea – prosegue l’amico di sempre – ha cresciuto un figlio con un amore smisurato. È un grande, lo è sempre stato. E non lo dimenticheremo mai. Sarà per sempre con noi». Il calvario di Andrea Stoppa, 48 anni, è iniziato nel pomeriggio di martedì in via Fratelli Gigli. Aveva accostato l’auto in seguito a un malore. Poi la corsa in ospedale. Condizioni gravi. Andrea ha lottato trascinato dal supporto e dall’affetto delle tante persone che gli vogliono bene, che hanno fatto il tifo per lui fino alla fine.

Ieri mattina la tragica notizia. Andrea Stoppa ha perso la sua battaglia con la morte, che lo ha strappato alla vita gettando nello sconforto il figlio di 19 anni, la sorella Federica, la compagna, Barbara, e i genitori, Emanuela e Mario, a lungo dietro al bancone di uno dei bar simbolo di Livorno, in piazza Cavallotti. La scomparsa di Andrea ha gettato nello sconforto tante persone.

Compagni di gioventù, amici che col passare degli anni magari avevano un po’ allentato i rapporti, ma che non appena lo incontravano per strada lo salutavano con un sorriso carico di ricordi straordinari. Come il consigliere comunale Luca Vecce, che ricorda Andrea come «una persona deliziosa. Buono, sempre pronto a fare festa, a ridere e a divertirsi. Abbiamo passato gli anni migliori della nostra vita insieme, abbiamo condiviso tutto».

Andrea era uno di quei personaggi che ti fanno spuntare il sorriso, che diffondono positività. Un figlio della Livorno di un tempo. Nel suo letto d’ospedale è rimasto aggrappato alla vita fino all’ultimo, cercando di regalare l’ennesima gioia ai suoi amici. Ci ha provato, ma non c’è stato niente da fare. «Non ci sono parole per descrivere il dolore che mi porto dentro, e soprattutto per fare capire alla gente che persona era Andrea. So solo che ho perso un amico vero – prosegue Sandro Castellani – e che era una persona fantastica. Ricordo ancora quando andavamo a Firenze a comprarci i vestiti nuovi, poi tornavamo a Livorno e li facevamo vedere agli amici. Andavamo in giro con giacche e pantaloni che magari nella nostra città non erano ancora conosciuti. Eravamo strani, forse sì, ma eravamo amici. E lo siamo stati sempre, fino all’ultimo, anche quando la vita ci ha messo in difficoltà. Andrea sapeva come consigliare, ma anche come ascoltare».

La salma di Andrea Stoppa arriverà oggi alle 13 alla camera mortuaria in viale Alfieri. Nel tardo pomeriggio la cremazione al cimitero dei Lupi. —

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di Redazione web