Il Tirreno

Livorno

Il cacciucco del Sottomarino ora ti arriva a casa: «Una rivoluzione, ma il gusto resta lo stesso»

Claudio Marmugi
Il cacciucco del Sottomarino ora ti arriva a casa: «Una rivoluzione, ma il gusto resta lo stesso»

Lo stop alle 18 non ferma Fulvio Bani, titolare del ristorante: «Chiudere sarebbe stato più facile, ma ogni giorno è un nuovo inizio. Anche a ottant'anni»

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LIVORNO. Si sblocca il mondo intero ma non si ferma il cacciucco. Il cacciucco doc del “Sottomarino”, infatti, diventa delivery, portato a casa direttamente dal ristorante nelle case dei livornesi. Quando la pandemia colpisce, la tradizione e l’innovazione s’incontrano e gli imprenditori/ristoratori livornesi più tenaci scendono in campo per rispondere con passione, cuore e inventiva, alla chiamata alle armi che la situazione impone.

Così, il celebre (e celebrato) piatto di mare della “antica cacciuccheria dal 1937” del Sottomarino di via Terrazzini 48/50, osannato dai clienti di tutta Italia, nonché da innumerevoli trasmissioni televisive (recentemente è stato visitato anche da uno show di culto statunitense, “Delicious Destinations” di Andrew Zimmern), da oggi arriverà anche “su due ruote” sulle tavole dei livornesi, caldo, direttamente dai fornelli del ristorante, in monoporzioni da un chilo, in cinque turni-possibilità: venerdì e sabato a pranzo e cena, la domenica solo a pranzo.

Uno stravolgimento non da poco per Fulvio Bani, storico gestore del ristorante, autentico oste labronico, erede di una tradizione di famiglia cominciata dal nonno e continuata dal padre – prima che la seconda guerra mondiale, come la Pandemia, irrompesse nelle vite di tutti – prendendo l’abbrivio da una piccola rivendita di vino negli stessi locali. «Cosa vi devo dire? Abbiamo visto anche questa», chiosa Bani, tra il serio e il faceto, col tono di chi ha fatto della sua personalità solare lo spirito riflesso del locale (Gino Bramieri negli anni’70 veniva a rubargli le barzellette), «Ogni giorno è un nuovo inizio, anche a ottant’anni».

E per questo, finché i tempi per la ristorazione italiana saranno “ballerini” sotto i colpi dei dpcm del presidente del consiglio Giuseppe Conte, lui, sua moglie Giuseppina e sua figlia Fulvia, anime della cucina del Sottomarino, hanno deciso di reinventarsi in funzione di questi giorni strani – anche per non privare i livornesi di una prelibatezza che la crisi mondiale in atto non ci può togliere e del rito di sedersi a tavola e stare bene.

«Chiudere forse era più facile, ma è necessario di fronte a tutto quello che stiamo vivendo, adattarsi e non arrendersi - continua il gestore Fulvio Bani - In passato, forse, attaccato alle tradizioni come sono e alla Storia, della mia città e della mia famiglia, non avrei mai potuto pensare, un giorno, di poter arrivare a spedire il cacciucco a casa dei clienti, ma la tecnologia e la velocità della società del presente, oggi, lo rendono possibile, in sicurezza e senza alterazioni del gusto.

Lo abbiamo provato noi stessi, è buono come consumato ai tavoli e quindi ci siamo detti: perché no?», così è nato il “Cacciucco delivery”, questo servizio espresso, a suo modo rivoluzionario, partorito sotto l’egida del figlio Damiano, professionista delle idee (è imprenditore nel settore sportivo), che un paio d’anni fa aveva già realizzato una versione street-food della pietanza, il Cacciucco-burger. Non c’è solo il cacciucco nel ventaglio di possibilità del delivery: potranno essere consegnati a casa anche tutti gli altri piatti della tradizione livornese nel menù del ristorante. Prenotare il cacciucco al ristorante Il Sottomarino per farselo portare direttamente a casa è semplicissimo, basta contattare il 324 5616062 e attendere le portate con la forchetta in mano e... un bicchiere di buon rosso – dato che col cacciucco ci va sempre il rosso, anche in Pandemia. 
 

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