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«Violenze su una bambina» Imputato pensionato di 73 anni
PISA
Aveva 10 anni quando la mamma la portava in discoteca e la lasciava con un pensionato che abusava di lei. E in un’altra occasione avrebbe fatto incontrare la figlia con un adulto. Una storia di disagio venuta alla luce grazie alla segnalazione di alcune insegnanti della scuola della bambina. Che aveva chiesto di essere allontanata da casa per vivere in una struttura protetta. Ieri in tribunale, a Pisa, sono stati sentiti la maggior parte dei testimoni dell’accusa, a cominciare dal personale della Squadra mobile. Per le violenze sulla bambina che nel frattempo ha da poco compiuto la maggiore età sono a processo la madre, una brasiliana residente a Pisa e due amici della donna.
Diversi i reati contestati che vanno dalla violenza sessuale consumata e tentata, aggravata dal fatto che è stata commessa su una minore. Violenza di cui è chiamata a rispondere anche la madre, perché sapeva che la figlia aveva rapporti con adulti, ma non lo ha impedito. Il tribunale dovrà decidere delle condotte di un pensionato livornese di 73 anni, difeso dagli avvocati Veronica Macchi e Alessandro Gava; di un operaio di Piombino di 42 anni, assistito dall’avvocato Marta Campagna, oltre che della mamma 51enne, difesa dall’avvocato Francesco Mancuso.
Nell’incidente probatorio era stata sentita l’adolescente, che aveva confermato tra mille silenzi e angosce il contesto ricostruito dalle indagini. La bambina non aveva parlato di costrizioni o del passaggio di soldi. Ricostruiti anche due episodi nel corso dei quali la madre e un parente avrebbero cercato di convincere la minore a tornare a casa e magari anche a ritrattare. In alcune occasioni gli adulti ora a giudizio l’avrebbero invitata a tacere con minacce più o meno esplicite. Il pensionato livornese avrebbe frequentato la bambina già dal 2013, quando lei aveva 11 anni e lui 67. —
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