Il Tirreno

Livorno

Lenzi: «Operazione straordinaria Così non smettiamo di vivere»

S.F.

La capienza della struttura è stata ulteriormente ridotta a 50 visitatori Il sindaco: «Punto di riferimento culturale nella massima sicurezza» 

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A colloquio

«Un altro appuntamento di elevato spessore artistico e culturale che soprattutto in tempi di Covid è un grande valore. Sono molto contento che il Museo della Città continui ad essere un punto di riferimento, come lo è sempre stato da quando, sedici mesi fa, si è insediata questa amministrazione». Così il sindaco Luca Salvetti commenta l’imminente apertura di “Vissi d’arte”, la nuova mostra in Venezia.

Uno dei motori dell’iniziativa, forse il principale, è l’assessore alla cultura Simone Lenzi, che, tra mille difficoltà, sta provando a mantenere la barra “a dritta”, sulla rotta impostata qualche mese fa, nel post mostra Modigliani. «Siamo partiti dalla considerazione che i musei sono aperti - spiega -, pertanto visitabili. Quindi rimanendo, come sempre, entro i paletti impostati dal Dpcm, tutto quello che si può fare lo si fa. Inoltre, stando alle norme, il Museo di Città potrebbe avere una capienza di 70 persone. Noi l’abbiamo abbassata ulteriormente a 50, usando un criterio prudenziale ancora più stringente. E la struttura ha un sistema di aerazione a presa esterna, senza ricicli interni: altro tassello verso la consapevolezza che sia un luogo sicuro. Si possono osservare le opere in mostra mantenendo una distanza ragguardevole dagli altri visitatori». Lenzi evidenzia la portata artistica dell’esposizione. «E’ composta da due collezioni straordinarie: la Della Ragione, quella del museo del ‘900 di Firenze, e la Iannaccone, un eccelso collezionista privato milanese. Due persone che hanno comprato negli stessi ambiti: ed è interessante vederle insieme, perché danno un’idea precisa di com’era la pittura italiana del ‘900. Un’occasione davvero ghiotta». Un’idea che nasce a inizio anno. «Visitando il museo del ‘900 di Firenze, approfittando del fatto che si stava creando un filo diretto col curatore Sergio Risaliti: nell’ambito di un rapporto artistico, in via di sviluppo, tra Firenze e Livorno. Con l’obiettivo di saldare i rapporti tra le due città. Come propone anche il presidente Eugenio Giani: mettere in relazione il capoluogo di regione con la costa». Un segnale potente, in un momento di sofferenza per il settore cultura. «Una bella operazione e un gesto significativo - conclude - Dobbiamo fare quello che abbiamo imparato, prendere le precauzioni possibili ed immaginabili, stare attentissimi, rispettare le norme; ma senza smettere di vivere. La visita solitaria in un museo è una di quelle cose che rende la vita degna di essere vissuta».

La mostra sarà corredata da apparati didattici, che permettono di approfondire la vicenda biografica dei maggiori artisti e dei vari movimenti culturali. Ci sarà anche un catalogo dedicato, pubblicato da Forma Edizioni, arricchito da saggi critici e schede specifiche sulle singole opere esposte. “Vissi d’arte” si potrà visitare dal martedì alla domenica, con orario continuato (10-19).



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