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Furti nei negozi, record a Livorno Il questore: «Ma i reati sono scesi»
Secondo i dati del Sole 24 Ore siamo al quinto posto in questa classifica poco invidiabile. E si è anche registrato un aumento dei raid in casa: +21%
livorno
I reati sono diminuiti. E di parecchio: -1.612 in un anno, quasi il 10%. Ma la provincia di Livorno resta nella parte alta della classifica (nona anziché ottava) e soprattutto quinta in Italia per furti nei negozi rapportati alla popolazione e decima per i raid nelle case, cresciuti del 21% rispetto a due anni fa. Nel 2019 di colpi negli esercizi commerciali (compresi bar e ristoranti, purtroppo fra i più numerosi) ne sono stati denunciati 703, quasi 211 ogni centomila abitanti, dietro a Firenze (prima con 272,7), Milano (264,7), Bologna (255) e Rimini 227,8).
A dirlo Il Sole24 Ore nella classifica annuale sui crimini, pubblicata ieri. Secondo i dati forniti dal Dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell’Interno ed elaborati dal giornale economico sono state 15.698 le denunce presentati alle forze dell’ordine nel corso del 2019, meno rispetto alle 17.310 del 2018. Livorno, nella differenza annuale, si mantiene sempre nella parte alta della classifica (nona anziché ottava e superata da Imperia) e guida le graduatorie sui furti. Se nel 2018 era undicesima per i raid nei negozi (752) ora è quinta, ma con qualche episodio in meno: 703; mentre sui raid nelle case (1.427) a livello provinciale siamo decimi, mentre nel 2018 eravamo quarantaduesimi e con molti meno colpi (1.125), segno che purtroppo da questo punto di vista la situazione è di gran lunga peggiorata. Fra le novità della classifica de Il Sole 24 Ore ci sono le denunce per riciclaggio di denaro (25) che portano Livorno al quarto posto del Paese, contro il ventinovesimo di due anni fa. Per il resto, nel rilevamento del 2019, la provincia è complessivamente ottava analizzando tutte le tipologie di furto (7.997, di cui 45 con strappo, 775 con destrezza e 126 sulle auto), trentasettesima nelle rapine (91 le denunce, dieci delle quali avvenute nelle case) e dodicesima per spaccio di droga (212). Trentaduesima posizione, invece, sulle violenze sessuali (29) e sessantaquattresima per gli omicidi stradali (cinque). Il calo dei reati, annunciato già nei mesi scorsi, soddisfa il questore, che però non abbassa assolutamente la guardia. «Queste statistiche non mi piacciono moltissimo perché in alcuni casi potrebbero trarre in inganno – spiega il questore Lorenzo Suraci – visto che è chiaro che dove ci sono più persone, generalmente si compiono più crimini. Però devo dire che il calo dei reati era evidente l’anno scorso e sta proseguendo anche nel 2020. Noi continueremo nei controlli ad hoc, come i numerosi “pattuglioni” che stiamo facendo ad esempio in piazza Garibaldi e anche in altre zone della città, e di routine sul territorio, come fatto finora». —
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