Il Tirreno

Livorno

A Livorno piscina aperta ma solo per i tesserati e ora da mezza Toscana vogliono nuotare qui

Federico Lazzotti
A Livorno piscina aperta ma solo per i tesserati e ora da mezza Toscana vogliono nuotare qui

L'impianto di via dei Pensieri è tra li poche strutture “salve”: tantissime le richieste di allenarsi alla Camalich-Neri da parte di atleti agonisti

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LIVORNO. Sanificati, distanziati, controllati. Ma comunque in vasca. A macinare chilometri, limare tempi, faticare, bracciata dopo bracciata, virata dopo l’ennesima ripetuta. Nonostante l’ultimo decreto. E soprattutto all’indomani dell’interpretazione della Federazione che ha dato il via libera all’attività natatoria dei tesserati scongiurando, allo stesso tempo, la possibile chiusura della piscina comunale Camalich-Neri che martedì 27 ottobre era regolarmente aperta ma solo per gli «atleti che gareggiano per manifestazione di interesse nazionale».

Ai nuotatori di tutte le categorie agoniste livornesi, molto probabilmente nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi anche molti altri colleghi. Il motivo? La piscina di via dei Pensieri, ad oggi, è uno dei quattro impianti aperti in Toscana insieme a quelli di Firenze Costoli, Cortona e Poggibonsi, questi ultimi due gestite dalla stessa Virtus Buonconvento che il mese scorso ha vinto l’appalto di servizio per la Camalich- Neri. «Abbiamo già ricevuto diverse richieste da parte di molte società di Massa, Pisa ad esempio per venire ad allenarsi qui – conferma Gianluca Valeri, presidente di Buoconvento – cercheremo di soddisfare tutte le esigenze garantendo la sicurezza di atleti, allenatori e personale attraverso il rispetto dei protocolli sanitari».

Ovviamente nei prossimi giorni sarà rimodulato, a seconda delle richieste, tutto il piano vasca con l’obiettivo di far andare di pari passo esigenze e sicurezza. E anche l’orario della piscina sarà rivisto anche perché i corsi e il nuoto libero sono stati interrotti poiché non rientrano nelle attività permesse dalla Federazione. «In teoria – prosegue Valeri – possiamo accogliere tutti quelli che sono tesserati per federazione nuoto per qualsiasi settore e disciplina: tuffi, sincronizzato, fino ai master. Tranne il nuoto libero e i corsi. E da zero ai sei anni, dove non ci sono competizioni di interesse nazionale ovviamente».

Adesso la palla passa alle società. Toccherà a loro stilare la lista degli atleti in regola e che potranno accedere alla piscina. «Qualcuno – sottolinea Valeri che è anche nel consiglio federale toscano – nel mese di ottobre è ancora in fase di tesseramento. Ecco perché ad oggi è difficile dare un numero preciso degli atleti che possono continuare ad allenarsi. Ipoteticamente sono tanti. Ad esempio bisogna vedere cosa decidono di fare le società di triathlon perché due loro categoria sono state inserite nel gruppo di interesse nazionale. Questo vale anche per i disabili».

Insomma la situazione è in divenire e dunque l’orario sarà pianificato anche tenendo conto dei gruppi e della associazioni che confermeranno nei prossimi giorni la loro presenza in vasca. In ogni caso, visto lo stop di corsi e nuoto libero, gli spazi per tutti, rispettando i protocolli, non dovrebbero mancare. L’ultima riflessione del presidente di Buonconvento è però amara, soprattutto pensando alla decina di impianti, compreso quello di Cecina, che la società gestisce e che resteranno chiusi. «In questi mesi – spiega – ci siamo adeguati alle prescrizioni, abbiamo investito in sicurezza rispettando i protocolli, addirittura in proporzione abbiamo speso più in gel igienizzante che in acqua. Ma questo non è bastato per continuare l’attività senza restrizioni...».

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