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Livorno

Piscina comunale (ri)chiusa a Livorno, ma questa volta solo per un giorno: «Ecco chi si allena»

Federico Lazzotti
Piscina comunale (ri)chiusa a Livorno, ma questa volta solo per un giorno: «Ecco chi si allena»

Aperta lunedì 19 otobre dopo sette mesi e mille peripezie. Ora potranno nuotare alla Camalich-Neri gli agonisti di tutta la provincia che gareggiano per manifestazioni di interesse nazionale. Stop a corsi e nuoto libero 

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LIVORNO. Per gli appassionati era stata una settimana da dio: di nuovo in vasca, in uno degli impianti più belli d’Italia, dopo 7 mesi trascorsi ad aspettare la riapertura della piscina Camalich-Neri, allenandosi in mare, oppure – si parla dei professionisti come Federico Turrini, Sara Franceschi e Matteo Ciampi – facendo i pendolari della bracciata. Una settimana bagnata e fortunata anche per il Comune, proprietario della struttura, e la Virtus Buonconvento, società che ha vinto l’appalto di servizio per la gestione ponte di un mese dopo le peripezie tra la stessa amministrazione e il precedente gestore, la Sport Management. Addirittura – in quella che sembra la sceneggiatura perfetta di una beffa – mercoledì in via dei Pensieri si erano presentati i carabinieri del Nas per verificare le procedure di sicurezza nell’impianto legate all’emergenza coronavirus: esame superato a pieni voti.

Ma nonostante questo, lunedì 26 ottobre, dopo l’ultimo decreto ministeriale che limita la possibilità di fare sport, l’ingresso della piscina era di nuovo chiuso con catena e lucchetto. Sulla porta un cartello in cui il gestore comunica la chiusura fino al prossimo 24 novembre, ringraziando gli appassionati e dando appuntamento a tutti al più presto.

È in questo clima da possibile buco nell’acqua che Gianluca Valeri, presidente della Virtus Buoncovento, società con sede nel senese che gestisce una quindicina di impianti, oltre a quello di Livorno e Cecina, spiega: «Sono talmente avvilito per questa decisione che non sono riuscito nemmeno ad arrabbiarmi. In questo mese – ammette – avevamo fatto una specie di miracolo per riaprire l’impianto in sicurezza. E devo dire che la risposta della città è stata confortante. Si vede che Livorno è un luogo che vive di sport e il nuoto, e gli sport acquatici in generale, sono discipline nel Dna delle persone».

In serata poi la buona notizia: la chiusura totale sarà quasi sicuramente per un solo giorno. La soluzione è stata trovata nelle pieghe interpretative del decreto – che vieta comunque il nuoto libero e i corsi – e apre le porte, seppur parziali nel tempo e limitata nelle presenze, agli agonisti. La frase chiave su cui ha lavorato la federazione nuoto in primis e tutte le altre legate agli sport acquatici per riaprire l’impianto, riguarda «gli atleti che partecipano a manifestazioni di interesse nazionale». Dunque non solo i campioni, ma ad esempio, tutti i baby nuotatori che dovranno partecipare a gare che rientrano in questa categoria. Ma non solo, perché questa interpretazione è estendibile anche alle discipline legate alla piscina: pallanuoto (senza contatto), apnea, disabili e i master che preparano i campionati italiani.

«Noi – spiega – Valeri – faremo ciò che ci dicono di fare». Ed ecco che dopo l’ok della Fin è stato messa a punto un orario e un piano alternativo: riaprire parzialemnte la piscina di Livorno per gli atleti che partecipano a manifestazioni di interesse nazionale facendo confluire alla Camalich anche i tesserati di Cecina dove, l’impianto rimarrebbe chiuso. «Un bella notizia», scrive la Nuoto Livorno pubblicado gli orari della settimana.


 

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