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Arrestato mentre spaccia cocaina ed eroina davanti all'ospedale
Livorno: un ventisettenne fermato dai "Falchi" della Squadra mobile. Sequestrati soldi e altra droga in casa. Accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale
LIVORNO. Aveva appena ceduto una dose di eroina e una di cocaina a un cliente vicino all'ospedale, proprio davanti a una scuola. Ma i "Falchi", gli agenti in moto della Squadra mobile della polizia di Stato diretta dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, lo hanno immediatamente notato, inseguito e arrestato nonostante lui, una volta scoperto, abbia tentato di tutto pur di sfuggire alla cattura.
In manette un tunisino di 27 anni. I poliziotti sono riusciti a braccarlo e gli hanno trovato addosso altre cinque dosi di eroina e sei di cocaina, pronte ad essere smerciate e immediatamente sequestrate. Scattata subito anche la perquisizione nella sua abitazione, dove sono state trovate altre otto dosi di eroina e hashish, oltre a una bilancina di precisione funzionante – "notoriamente utilizzata per la pesatura dello stupefacente", spiegano dalla questura – e alcune centinaia di euro in contanti, somma dagli inquirenti ritenuta provento dell’attività di spaccio.
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Per l'uomo le accuse sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale (reati per i quali è stato arrestato in flagranza di reato), mentre è anche indagato per aver fatto clandestinamente ingresso nel territorio nazionale. Al termine dell'udienza di convalida, celebrata il 27 ottobre mentre l'arresto risala al 26, il giudice per le indagini preliminari ha deciso di rimetterlo in libertà, con il processo che si aprirà a novembre. Il suo cliente, fermato anch'egli, è stato invece segnalato alla prefettura per la sanzione amministrativa prevista in caso di uso personale di sostanze stupefacenti.
A fronte delle molteplici segnalazioni presentate nel capoluogo livornese negli ultimi tempi la polizia di Stato, su disposizione del questore Lorenzo Suraci, ha così implementato con successo mirati servizi di controllo e repressione dei reati contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri più a rischio, tra i quali piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza Dante, via di Salviano e altri. In questo caso l'arresto è avvenuto davanti all'ospedale.
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