Il Tirreno

Livorno

Rubati oltre duemila euro dal circolo Arci Norfini: «Servivano per i fornitori, è una mazzata»

Stefano Taglione
Marco Gavassi all'interno del circolo Arci "Norfini" dopo il furto
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Marco Gavassi all'interno del circolo Arci "Norfini" dopo il furto

Livorno: i ladri sono passati dalla vicina polisportiva di via Derna. Il gestore Marco Gavassi: «Non so neanche esattamente quanti soldi fossero, è un dramma»

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LIVORNO. Forse sono andati a colpo sicuro. Aprendo proprio quella cassetta metallica dove erano nascosti oltre duemila euro, «i soldi che mi servivano per pagare i fornitori», commenta esasperato il gestore del bar, Marco Gavassi.

Furto dal bottino ingente al circolo Arci “Luigi Norfini” di via di Salviano, dove nella notte fra domenica 25 e lunedì 26 ottobre sono stati rubati oltre duemila euro. «Per noi questa è una mazzata – spiega Gavassi – perché ovviamente il coronavirus ci sta già tagliando le gambe». I ladri sono passati da via Derna, dove c’è un ingresso secondario che porta sia al circolo Arci che alla polisportiva Audace di Colline. E dopo essere stati nel giardino, che si trova vicino a una scuola e a un parco pubblico, sono saliti su un tetto, riuscendo a scendere in una veranda dalla quale hanno avuto accesso al locale. Poi, dopo aver forzato una porta, hanno sfondato un separé e rubato i soldi che si trovavano nella zona del bar, dietro al bancone.

Poi, con ogni probabilità seguendo lo stesso tragitto, sono scappati prima che chiunque si potesse accorgere di nulla, compresi i residenti della zona che non avrebbero sentito alcun rumore: «Qui è molto grande, soprattutto dalla parte di via Derna – commenta Gavassi – quindi non è facile tenere tutto sotto controllo. Però è chiaro che lì, da dove sono entrati, di notte servirebbero più controlli. Non è la prima che rubano dove c’è la polisportiva». Sul furto e la contemporanea presenza all’interno del bar di così tanti soldi, Gavassi non nasconde la sua sorpresa. Anche se non ha idea, chiaramente, chi possa essere stato: «Sì, potevano saperlo – conclude – È possibile, una coincidenza sicuramente singolare. Non so neanche quantificare i soldi con esattezza, ma erano tanti...».

Sul posto, dopo la chiamata al 112 di ieri mattina, sono immediatamente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti. I militari hanno svolto un sopralluogo e avviato le indagini, sperando che le telecamere della zona possano aver ripreso l’arrivo o la fuga dei malviventi.

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