Gioco
La direttrice dell’Asl contro il primario Sani: «Sul lockdown parla a titolo personale»
Dopo l’intervista al Tirreno del direttore di Malattie Infettive, il sindaco Salvetti chiede spiegazioni alla Casani che aveva Livorno descritto una situazione sotto controllo
LIVORNO. Quando ieri mattina ha aperto Il Tirreno, il sindaco Luca Salvetti è balzato dalla sedia. L’intervista al dottor Spartaco Sani, primario di Malattie Infettive dell’ospedale, e la fotografia spettrale che egli prospettava, l’hanno spiazzato.
È stato Salvetti stesso a raccontarlo: «Il giorno prima la direzione generale dell’Asl mi aveva presentato un quadro sotto controllo, seppur di grande preoccupazione. Poi ho letto l’intervista a Sani sul Tirreno e mi sono allarmato».
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.39446925:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/10/22/news/l-allarme-del-primario-sani-basta-movida-chiudere-la-citta-o-tra-poco-conteremo-i-morti-1.39446925]]
Il sindaco ha chiamato subito la numero uno dell’Asl Maria Letizia Casani per capire il motivo di queste posizioni così lontane espresse dalla direzione e dall’infettivologo, rappresentative di una lettura quasi opposta tra chi sta negli uffici di Ospedaletto e chi invece è in prima linea, nelle corsie di viale Alfieri.
Tra l’altro, proprio ieri mattina, Salvetti aveva in agenda una conferenza stampa in prefettura per illustrare alla città il piano di contenimento della movida e degli assembramenti, che era stato deciso mercoledì dal comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, anche sulla base del quadro fatto dall’Asl.
La Casani ha confermato la propria posizione, dissociandosi dalle parole di Sani, prima a voce, poi addirittura con un comunicato stampa. «Le affermazioni del dottor Sani, primario di malattie infettive all’ospedale di Livorno, sono state espresse a titolo personale», ha affermato la numero uno dell’Asl. Aggiungendo poi: «Le decisioni di eventuali iniziative locali di lockdown spettano alle istituzioni, sulla base delle indicazioni dei comitati tecnico scientifici presenti sia a livello nazionale, sia regionale, non certo alle aziende sanitarie che hanno un ruolo diverso nella gestione dell’emergenza».
Dopo queste “rassicurazioni” ufficiali, Salvetti ha potuto in qualche modo confermare la linea decisa il giorno prima con il prefetto. Cioè quella di una restrizione degli accessi in Venezia e in via Cambini e dell’ultima chances data al senso di responsabilità dei livornesi.
Ma il gelo e la presa di distanza della Casani dal suo primario, oltre a creare un certo imbarazzo nelle istituzioni, ha destato anche diverse perplessità. Perché il medico è considerato il massimo esperto di malattie infettive di tutta l’Asl Toscana Nord Ovest e tra i principali riferimenti della Regione. E la sua opinione è sempre stata tenuta in grande considerazione. Possibile che ora la sua visione di «reparti allo stremo e di un ospedale non in grado di reggere l’urto» sia liquidabile come «opinioni personali»?
La posizione espressa dal primario, peraltro, ha anticipato di alcune ore quella dei principali infettivologi italiani. Proprio ieri sera Massimo Galli, direttore delle Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, definiva indispensabile il coprifuoco in tutta Italia.
E i numeri di ieri dei nuovi positivi a Livorno e provincia (176 nuovi casi), così come la crescita dei ricoverati all’ospedale (altri 6, adesso siamo a 55 letti occupati) confermavano esattamente le previsioni di Sani: un crescendo ormai inarrestabile e incontrollabile dei contagi che nel giro di pochi giorni potrebbe mettere al tappeto l’ospedale, portando con sè non solo il taglio di buona parte dei servizi sanitari, ma anche quel peggioramento della qualità dell’assistenza ai malati di Covid che - per citare proprio Sani - produce un inevitabile aumento della mortalità.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.39448787:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/10/22/news/coronavirus-contagi-quasi-raddoppiati-in-un-giorno-132-a-livorno-anche-alcuni-infermieri-1.39448787]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
