Gioco
Il Vespucci Colombo è aperto avanti con la didattica “mista”
Interviene la dirigente per chiarire la situazione sulle lezioni a distanza in corso in questi giorni. «Così si può testare appieno l’efficienza»
Precisazione
In relazione all’articolo del Tirreno pubblicato sull’edizione del 17 ottobre, dal titolo “Chiuso per 6 giorni il Vespucci Colombo lezioni a distanza per 500 studenti”, rettifico alcune informazioni.
L’Istituto non è chiuso, come la sola lettura del titolo lascerebbe intendere. La chiusura contravverrebbe, inoltre, alle disposizioni vigenti. L’Istituto è aperto ed il servizio scolastico è regolarmente erogato. La sperimentazione del piano scolastico per la didattica digitale integrata prevede l’utilizzo della modalità mista, come indicato dalla circolare numero 86 pubblicata nell’home page del sito istituzionale della scuola.
Le studentesse e gli studenti coinvolti non sono cinquecento. Sono coinvolti le studentesse e gli studenti dei corsi diurni, numericamente circa il triplo di quanto indicato.
Circa la frase “questo a quanto risulta dalla circolare firmata dalla preside Francesca Barone (che non è stato possibile rintracciare per avere spiegazioni ulteriori su quanto aveva deciso)”, si comunica che la giornalista ha rintracciato, invece, per vie traverse e non ufficiali il numero di telefono della dirigente e inviato un WhatsApp: «...Abbiamo visto comunicazione sul vostro sito della didattica a distanza per una settimana. Avrei bisogno di alcuni chiarimenti».
La dirigente era impegnata in attività istituzionale e, comunque, non utilizza canali diversi da quelli previsti né, tanto meno, la modalità WhatsApp per rilasciare informazioni.
Per quanto riguarda la frase “È fissata la consegna dell’ultima parte dei dispositivi di sicurezza per gli ambienti scolastici”. Non si tratta di dispositivi di sicurezza, ma di dispositivi digitali. La differenza tra dispositivi di sicurezza e dispositivi digitali è sostanziale.
La dirigenza ha condiviso anche con la rappresentanza sindacale unitaria di Istituto (e non “le Rsu”) la linea adottata, contrariamente a quanto riportato.
La didattica in modalità mista consente di testare appieno le performance del network dell’Istituto, cosa che nessuna didattica, come realizzata durante il lockdown, ossia da casa per tutti, può verificare.
Il piano scolastico per la didattica digitale integrata è stato approvato del collegio dei docenti nella seduta del 5 ottobre 2020 e prevede anche quanto in applicazione per la didattica dal 19 al 24 ottobre.
Quanto riportato dalla Cgil “scriveremo alla dirigente, questo è un danno per i ragazzi” è affermazione contestata dalla sottoscritta. Le decisioni prese dalla dirigente sono state, come devono sempre essere, frutto di una riflessione congiunta e condivisa e, ovviamente, “per” e “non contro “il miglioramento e, soprattutto, sempre “per” e “non contro “studentesse e studenti.
Francesca
Barone Marzocchi
preside vespucci-colombo
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