Gioco
Nessun livornese nella giunta regionale di Giani. E Cosimi (per ora) è fermato dal veto Pd
L’ex sindaco era già dato assessore alla sanità ma i dem hanno fatto le barricate. Però resta un posto per Italia Viva...
LIVORNO. Livorno, per ora, resta a bocca asciutta. Era nell’aria. La nostra costa non avrà una voce a rappresentarla a Firenze. Anche Gianni Anselmi, piombinese, dato fino a poche ore fa come possibile assessore, non entra nella giunta regionale, sebbene assuma un ruolo di consigliere delegato del Presidente. Per ora, diciamo, perché la faticosa giunta Giani non è ancora definita: manca l’ottavo assessore che il governatore annuncerà domani e che dovrà essere espressione di Italia Viva perché Giani, lo ha detto, non vuole fare a meno dei renziani nel governo della Toscana. Ed è difficile che Matteo ed i suoi si accontentino di una vice presidenza in consiglio, quella assegnata ieri sera ad un non entusiasta Scaramelli.Sarà Alessandro Cosimi l’ottavo assessore? Vedremo.
Al momento sulla sua candidatura si sta consumando una guerra incredibile fra Pd e Iv. Scegliendo l’ex sindaco di Livorno di certo il presidente metterebbe a tacere il ritornello di un territorio costiero snobbato. E la lunga coda di polemiche (qualche giorno fa il segretario della federazione labronica Rossi si è dimesso lanciando precise accuse alle "correnti" del suo partito). Potrebbe dire, a chi si lamenta: ecco il vostro assessore della costa, vi ho accontentato. Ma al tempo stesso finirebbe col fare un dispetto a tutti coloro che nel Pd non digeriscono la scelta di Cosimi perché la percepirebbero come uno smacco, una beffa. Del resto il Pd livornese si trova oggi senza rappresentanti, forse potrà strappare qualche strapuntino nelle commissioni, ma non accetterebbe un ruolo di peso per l’ex sindaco che ha lasciato il partito sbattendo la porta per imbarcarsi nell’avventura renziana con Italia Viva. Ecco perché quando sabato sera l’accordo fra IV e il governatore sembrava praticamente fatto col nome di Cosimi designato per la delega pesantissima alla Salute si è scatenato il finimondo.
Da una parte la segretaria Bonafè che ha rivendicato la Sanità per il Pd, primo partito di maggioranza e dunque "legittimato" a tenersi un assessorato che da solo vale due terzi del bilancio dell’intera Regione. Dall’altro è arrivato il fuoco "poco amico" di chi, nel Pd livornese, preferirebbe non avere una rappresentanza pur di non vedere Cosimi in giunta. In queste ore Giani riprenderà il dialogo con Italia Viva. Che non si annuncia facile visto che il partito resta ferma sulla richiesta della delega alla Sanità, ma probabilmente - dicono - potrebbe anche accontentarsi di un assessorato alle Infrastrutture. Cosimi, che ieri è rimasto in silenzio a Livorno ed al momento preferisce non rilasciare dichiarazioni, resta dunque in pista. E fa valere il suo curriculum di medico con esperienze all’Istituto Superiore della Sanità e all’Oms. Resta spendibile il nome dell’ex assessore uscente Stefania Saccardi che però non sembra intenzionata a riassumere questa delega. E giù di lì altri candidati, come il giovane montecatinese Fanucci. La situazione, come abbiamo scritto ieri, è ancora in evoluzione.
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