Gioco
Mi spiace per i disagi ma l’organizzazione spetta alla preside
La presidente della Provincia ai genitori del Palli: «Numerosi lavori anche in via Rossi e via Maggi»
LA RISPOSTA
Dopo la lettera dei genitori degli studenti della 3A Sum del Niccolini Palli, pubblicata dal Tirreno, in cui le famiglie accusavano la Provincia di aver tenuto fino all’anno scorso la scuola in condizioni disastrate e aver effettuato i lavori solo quest’anno che il plesso è passato all’Enriques, la presidente di palazzo Granducale ha risposto. Eccone ampi stralci.
Cari genitori,
vorrei tutto specificare che il passaggio del plesso di via Goldoni al Liceo Enriques, così come proposto ed approvato dalla Dirigente dell’Istituto Niccolini–Palli, è stato deciso nell’ambito del percorso di concertazione sul dimensionamento e la razionalizzazione degli spazi scolastici, iniziato nell’autunno 2019 e concluso a marzo 2020, che ha visto lavorare insieme Amministrazione Provinciale, i Dirigenti scolastici di tutti gli Istituti e il Provveditorato, al fine di rispondere all’esigenza di garantire spazi adeguati a tutte le scuole di Livorno.
Le scelte adottate in quella sede sono state mantenute con l’accordo di tutti anche all’arrivo della pandemia.
Il mio personale impegno, con il fattivo sostegno del vice presidente Pietro Caruso, è sempre stato quello di garantire strutture scolastiche dignitose per tutti gli studenti: ribadisco che non ci sono scuole di serie A o di serie B.
In questa ottica vanno considerate tutte le azioni messe in campo dall’Ente nel corso del difficile periodo estivo e autunnale e, tra queste, sia i lavori al plesso di via Goldoni, sia i lavori svolti al plesso di via Rossi.
Sempre in tema di interventi mi preme ricordare che nel corso delle vacanze natalizie del 2019/2020 per quanto riguarda l’Isis Niccolini-Palli, furono eseguite importanti opere di manutenzione ordinaria nella sede di via Maggi, con tinteggiatura di tutte le aule e sostituzione, con illuminazione a Led, di tutte le vecchie plafoniere. Sempre per il plesso di via Maggi a breve andrà in gara l’intervento di rifacimento della facciata, mentre nel corso dell’estate è stato allestito il laboratorio di informatica e sono state risanate la copertura e le pareti dell’ex laboratorio di fisica (non utilizzato da anni), così da consentire alla scuola, come da questa richiesto, di organizzare in questo spazio recuperato la sala insegnanti.
Nella sede di via Rossi si è, invece, concluso l’intervento di sistemazione dei soffitti, che ha fatto seguito alle indagini di monitoraggio svolte precedentemente, ed è quasi ultimato il totale rifacimento dell’impianto elettrico ed antincendio. Sono stati tinteggiati aule e corridoi del primo e secondo piano, mentre due anni fa si eseguirono i lavori al tetto, lato sud, per eliminare le infiltrazioni al secondo e terzo piano.
Entrambe le strutture di via Rossi e via Maggi sono state, quindi, consegnate alla dirigente scolastica nella piena disponibilità degli spazi ed in grado di ospitare tutte le classi del Liceo senza creare sofferenze per carenza di aule.
Il messaggio che vorrei trasmettere agli studenti e alle famiglie non sta però nella mera elencazione dei lavori svolti, ma nel fatto che consideriamo il patrimonio delle strutture scolastiche un bene di tutta la comunità, e come tale operiamo, per quanto ci è possibile, per conservarlo nel migliore dei modi e gestirlo tenendo conto di una serie di elementi, tra cui le stesse scelte dei ragazzi al momento delle iscrizioni.
Nel caso dell’Istituto Niccolini – Palli, proprio nella convinzione dell’importanza per la città di far mantenere a questo Istituto la propria storia ed autonomia, vorrei ricordare la particolare attenzione rivolta negli anni dalla Provincia, che non solo ha operato per l’istituzione di indirizzi di studio innovativi, come il musicale e il coreutico, ma si è anche sempre battuta per il mantenimento dell’autonomia dell’Istituto nonostante il costante calo delle iscrizioni.
Vorrei ricordare che le “Linee guida nazionali” hanno dettato, per la ripresa delle attività scolastica una serie di disposizioni per il contenimento della pandemia, lasciando all’autonomia dei Dirigenti scolastici l’organizzazione delle migliori soluzioni. Comprendendo il vostro disagio per una modalità di avvio delle lezioni che ha reso più difficile l’inizio dell’anno scolastico per i vostri ragazzi, occorre ribadire che tali scelte organizzative non rientrano nelle competenze dell’Amministrazione Provinciale, essendo materia di esclusiva competenza e responsabilità del dirigente scolastico.
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