Gioco
Ecco gli studenti nella succursale del liceo Enriques, ma ora mancano i professori
Parte del liceo scientifico si è trasferito in via della Bassata però in varie classi non c’è ancora l’orario definitivo
LIVORNO. Due porte d’ingresso, una in via Goldoni e l’altra, la principale, in via Ernesto Rossi. La mattinata è fredda e tanti sono i ragazzi in attesa di prendere posto sui banchi di scuola. Un gruppo disciplinato, il primo di quelli che entreranno scaglionati durante la mattinata. Tutti con le mascherine obbligatorie ben indossate, senza eccezioni. Ci sono anche alcuni genitori. Non è un giorno qualsiasi, ma quello dell’inaugurazione della succursale del liceo Federico Enriques.
Uno spazio che la scuola attendeva da anni (Porta a mare e Buontalenti sedi provvisorie in passato, in attesa del Calafati mai consegnato) , essendo diventata via della Bassata ormai troppo stretta. Diventato ancor più necessario quest’anno con le norme anti-Covid. Sulla porta la preside Nedi Orlandini accoglie gli studenti e indica loro la via da seguire per questo “debutto” nel nuovo plesso. La coda scorre via senza inciampi, i ragazzi entrano scaglionati, e in fila quasi indiana si recano nelle aule assegnate alle varie classi.
«È andato tutto bene - tira un sospiro la Orlandini - , anche se abbiamo avuto pochissimo tempo per l’allestimento. Le mie collaboratrici scolastiche sono state veramente eccezionali, perché hanno lavorato quattro giorni senza interruzioni; con l’aiuto della dirigente della Provincia Anna Roselli che è stata disponibilissima e ci ha aiutati in ogni difficoltà». Soddisfazione anche per il comportamento responsabile degli studenti. «Sono entrati, nonostante fossero un numero sostanzioso, ordinatamente, e così sarà tutte le mattine, ne sono certa. Per questo primo giorno sono venuta io a coordinare i vari accessi, e magari a fornire indicazioni, ma nei prossimi faranno da soli».
Saranno 44 le classi interessate, che gireranno su due turni di 22. «Abbiamo un palazzo intero a nostra disposizione - continua la dirigente - abbiamo dovuto chiaramente riorganizzarlo in base alle misure di contenimento dell’emergenza. Una piccola svolta, speriamo che d'ora in poi tutto possa procedere regolarmente. Siamo ad orario pieno, una condizione che fino a sabato era prevista soltanto per le quinte classi».
Ci sono ancora alcune cose da risolvere, a cominciare dall’orario che non è ancora definitivo. «Permangono i problemi per la mancanza di insegnanti e supplenti, e per ora qualche classe continuerà ad entrare più tardi ed uscire prima - spiega Orlandini -. Questo finché non saremo ad organico completo. Ma purtroppo stiamo parlando di un problema presente a livello nazionale». La preside sottolinea come, per il momento, la navigazione sia “a vista”. «Per adesso abbiamo due turni: uno alle 8 e l’altro alle 9. E vediamo, con questo nuovo dpcm, come eventualmente organizzarci».
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