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Addio dottor Argentiero, una vita a Neurologia: «In reparto una guida per pazienti e colleghi»
Aveva 74 anni, in pensione dal 2011. Oggi i funerali alla Misericordia. Il ricordo del primario Meucci: «Quando sfidò la malattia con un coupé»
LIVORNO. È morto all’alba di lunedì 19 ottobre il dottor Pietro Argentiero, per lunghi anni riferimento di eccellenza nella Neurofisiopatologia di Livorno. Argentiero aveva 74 anni. Originario della Puglia era diventato livornese di adozione. Era andato in pensione dagli Spedali Riunti nel 2011. Il saluto di colleghi e amici si terrà questo pomeriggio alle ore 16, al Cimitero della Misericordia di viale Boccaccio. Ecco di seguito il ricordo che ha voluto lasciare Giuseppe Meucci, primario di Neurologia dell’ospedale.
Anche se ormai a riposo da alcuni anni, la sua figura, la sua lezione, il suo carisma non cessano di essere presenti per tutti i colleghi che hanno incrociato le loro carriere con Pietro e per i tanti pazienti che, nel corso del tempo, in lui hanno trovato una guida sicura nel loro percorso diagnostico-terapeutico in tutta una serie di patologie neurologiche.
Non è stata la sua solo una lezione accademica, scientifica, anche se la formazione, la cultura, lo spessore di cui era dotato avrebbero permesso a questo nostro Collega di emergere a suo piacimento sia nell’ambito ospedaliero che nell’ambiente universitario. Pietro ha sempre dato a tutti noi una lezione di vita, con la sua capacità di lottare con pazienza, con determinazione, con sapienza, nei vari passaggi difficili che gli si sono presentati a causa di una malattia neurologica.
Lui non si è mai dato per vinto. Non si è lamentato per l’ironia della sorte. Se mai ha avuto la capacità di affrontare con ironia le sfide che gli venivano lanciate. Con dignità. Con signorilità. Con animo nobile. Gettando sempre il cuore oltre l’ostacolo. Come quella volta che, quasi lanciando un guanto di sfida alla malattia e cercando di sfruttare al meglio una fase di attenuazione dei sintomi, pensò bene di farsi per regalo una splendente Audi Coupé. Da vero amante della vita. Lo vogliamo ricordare così, il nostro caro Dottor Argentiero. Un vero Signore del Sud (era nato 74 anni fa a Ceglie Messapica, nel cuore della Puglia) che si è trapiantato nella vitalità labronica mantenendo il suo aplomb. Pietro, che ha saputo attraversare il tempo con la sua filosofia di vita e che non scompare, perché lascia per tutti noi una scia sapiente. Da Neurologo. Da Uomo.
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