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Sos monopattini elettrici a Livorno, la Municipale: «Prudenza, ecco le regole per evitare sanzioni»
Annalisa Maritan spiega come rispettare il codice della strada: «Sono equiparati alle bici e si possono usare solo in città. Multe fino a 400 euro»
LIVORNO. «Chi viaggia sui monopattini elettrici deve rispettare il codice della strada come se viaggiasse in bici. Non può andare sul marciapiede, attraversare sulle strisce se non scendendo a piedi, viaggiare sulle strade extra-urbane a più di 25 chilometri orari o nelle aree pedonali a oltre sei km/h. Ci sono una serie di norme da rispettare. Noi continueremo a controllare affinché la legge non venga infranta, anche perché nell’ultimo periodo sempre più persone usano questo mezzo».
A dirlo è la comandante della polizia municipale, Annalisa Maritan. La dirigente parla a qualche settimana da un incidente che ha coinvolto proprio una persona che viaggiava su un monopattino elettrico, un mezzo sempre più di moda a Livorno anche grazie al bonus per acquistarlo introdotto dal Governo Conte. Era il primo ottobre scorso quando un livornese di 55 anni, contromano, col suo monopattino è finito dritto contro un’auto in transito all’incrocio fra via Marche e via Piemonte, in Coteto. Portato al pronto soccorso, è stato molto fortunato e se la caverà. Ma resta il fatto che non ha rispettato il codice della strada, andando contromano e comportandosi come se fosse un pedone.
Comandante, quali sono le norme principali che deve osservare chi usa un monopattino elettrico o tradizionale?
«Si può circolare solo sulle strade con il limite massimo di 50 chilometri orari, andando al massimo a 25, quindi solo in città. Ovviamente sono incluse tutte le “zone 30” e le aree pedonali, dove però per i monopattini elettrici il limite massimo deve essere di sei chilometri l’ora. In generale possiamo dire che devono osservare il codice della strada come chi va in bici: rispettare la fila indiana e mai affiancati in numero superiore a due, casco obbligatorio sotto i 18 anni, nessun passeggero o animale a bordo oltre al conducente e divieto di farsi trainare da altri mezzi».
Si può circolare al buio?
«Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, se sprovvisti o mancanti di luce anteriore bianca o gialla fissa e posteriormente di catadiottri rossi e di luce rossa fissa, utili alla segnalazione visiva, non possono essere utilizzati e possono essere solo condotti o trasportati a mano».
C’è un limite di potenza per questi mezzi?
«Sì, di 0,50 kilowatt».
Se ne circolano di più potenti, che cosa succede?
«È prevista una multa da 100 a 400 euro e la confisca. Le sanzioni cambiano a seconda del tipo di infrazione naturalmente: ad esempio per chi fa i gruppetti in strada va da 50 a 200 euro».
E per chi viaggia contromano in monopattino, come accaduto in Coteto?
«Le multe per il contromano sono sempre uguali, non cambiano a seconda del mezzo utilizzato (sanzione amministrativa da 167 a 666 euro ndr). Poi il conducente risponde dei danni in sede civile».
Con l’assicurazione?
«Se ce l’ha, sì. Ma non è obbligatoria. Io la consiglio, ma chi usa i monopattino non deve per forza stipularla e può circolare anche senza».
C’è un limite di età per guidarli?
«Si può dai 14 anni in avanti».
A Livorno si rispettano queste regole?
«Al momento abbiamo registrato poche infrazioni. Di monopattini elettrici in città non ne girano ancora moltissimi, ma rispetto a qualche tempo fa stanno aumentando. Raccomando a tutti di guidare con prudenza».
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