Il Tirreno

Livorno

l’appello 

«La temperatura agli studenti va misurata all’ingresso sul bus»

«La temperatura agli studenti va misurata all’ingresso sul bus»

La proposta parte dalla Cgil: per la vicesegretaria Monica Cavallini si potrebbe utilizzare chi percepisce il reddito di cittadinanza 

1 MINUTI DI LETTURA





livorno

«Agli studenti misurazione della temperatura prima di salire sull'autobus. E si utilizzino anche i percettori del reddito di cittadinanza». Ecco la proposta di Monica Cavallini, vicesegretaria generale Cgil provincia di Livorno, dopo la discussione sui mezzi di trasporto, il loro affollamento e il potenziale rischio di contagio per i ragazzi.

«I contagi da Covid-19 stanno purtroppo risalendo anche nella nostra provincia - spiega Cavallini - dobbiamo perciò utilizzare tutti gli strumenti possibili per limitarne ulteriormente la diffusione. L'affollamento degli autobus (sia urbani che extraurbani) generato dalle alunne e dagli alunni che devono recarsi a scuola rappresenta purtroppo una delle criticità da tenere sotto controllo, soprattutto per quanto riguarda i trasporti extraurbani vista la durata della percorrenza».

«La ministra dell'istruzione Lucia Azzolina vuole che la temperatura di chi va a scuola venga misurata soltanto a casa: non basta, in questo momento si deve alzare il livello d'attenzione. Riteniamo dunque necessario che si preveda la presenza di personale a bordo aggiuntivo che rilevi la temperatura alle persone in transito».

« Se il personale di Ctt-Nord non bastasse per mettere in atto questa operazione si potrebbe pensare di utilizzare i percettori del reddito di cittadinanza - conclude la vicesegretaria -Ci appelliamo perciò alle istituzioni locali e alla dirigenza Ctt-Nord affinchè la nostra richiesta venga accolta». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web