Lutto
«Facciamo di tutto per dare una mano ai nostri operatori»
«Era da tempo che i Piloti del porto lo chiedevano: bisognava togliere un tratto di quel pontile per avere un allineamento che garantisce una miglior navigabilità e la possibilità di far entrare navi più grandi». Stefano Corsini, presidente dell’Authority, parte da qui per dire che si temeva che l’intervento avrebbe creato problemi al nuovo polo Gnl previsto in quella zona ma – rileva – «sono state trovate soluzioni tecniche per evitare guai». Fra dragaggi e ordinanze si è fatto qualche passo in avanti all’agibilità del porto anche nelle condizioni date. Contando sulla collaborazione ora di Lorenzini-Msc e in passato di Tdt, che si era accollata la spesa di un appalto poi gestito dall’Authority.
«Facciamo di tutto per garantire agli operatori la possibilità di continuare a mantenere i loro traffici», dice Corsini. Con un messaggio esplicito: «Queste navi ce le siamo guadagnate, con questo intervento abbiamo voluto far capire agli operatori che nessuno si rassegna e che siamo pronti a darci da fare: sono un ingegnere, è nella mia mentalità affrontare i problemi e cercare di risolverli».
Poi aggiunge: «Fra le cose da risolvere c’è anche la competitività delle tariffe, qualcosa si è già fatto. Poi a metà 2022 avremo il microtunnel. Il prossimo obiettivo: portare il fondale a meno 15 nel canale d’accesso».
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