Il Tirreno

Livorno

Studenti senza mascherina: chi controlla? 

Fuori da scuola nessuno ferma gli assembramenti

Elena mataresi
Fuori da scuola nessuno ferma gli assembramenti

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L’INTERVENTO /2

Come sempre dobbiamo fare denuncia di cose che invece - visto il delicatissimo momento che stiamo passando a livello globale - dovrebbero essere già monitorate da chi di dovere. La domanda è: chi deve vigilare sugli enormi assembramenti fuori dalle scuole dei nostri ragazzi durante l’entrata e l’uscita?

Questa domanda sembra che non abbia risposta. Mio figlio frequenta il liceo Enriques e vi posso garantire che sia all'entrata che all’uscita non solo c’è l’assembramento di centinaia e centinaia di ragazzi ma ce ne fosse uno e dico uno con la mascherina e che rispetti un minimo distanziamento. Escono da scuola già con le mascherine in mano, rimangono fuori dove non è possibile uscire da scuola o entrare ma soprattutto passare dai marciapiedi.

Non so se la scuola è meno importante dell’apertura degli stadi o altro, ma qui stiamo parlando dei nostri ragazzi, del futuro del nostro Paese e come tale dobbiamo garantire tutto soprattutto la salute, abbiamo passato 70 giorni chiusi in casa dove abbiamo applaudito i nostri medici ed infermieri chiamandoli giustamente eroi, però l’estate ha fatto sì che tutto questo fosse dimenticato dimenticando i nostri eroi morti per salvare vite!

Questa è una cosa che non finirà domani e per adesso non abbiamo armi concrete se non indossare mascherine e distanza. Ai nostri ragazzi abbiamo insegnato l’importanza della libertà, ora bisognerebbe insegnar loro che la libertà del singolo è importantissima per tutta la massa. Ogni giorno sento persone che giudicano la scuola, io da 14 anni ci lavoro e posso garantire che la scuola oggi in piena emergenza è un luogo sicuro; il problema della scuola è come ci si comporta fuori dalla scuola! È qui che devono entrare in gioco le istituzioni tutte, lasciamo perdere gli stadi e pensiamo alla salute dei nostri figli e far capire loro che tali comportamenti mettono a rischio tutta la famiglia soprattutto i nonni.

Leggo che il governo ha intenzione di far scendere in campo l’esercito per far rispettare le regole, allora mettiamo la protezione civile fuori dalle scuole a spiegare perché vanno seguite le regole, perché in tv passano troppi tuttologi dell'ultima ora quando invece dovremmo (io personalmente lo faccio) ascoltare il nostro Cts composto da medici virologi che ci stanno quasi supplicando di applicare queste semplici regole comportamentali. Da madre, ma soprattutto da cittadina chiedo alle istituzioni tutte e al mio comune di prendere atto di quello che succede nelle nostre scuole. —



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