Gioco
Ex abbonati, nonni e appassionati «Diteci quando potremo nuotare»
Fuori dall’impianto Camalich-Neri in tanti a chiedere informazioni «È un servizio fondamentale, impossibile che resti chiuso ancora»
il racconto
Per capire quanto ai livornesi manchino acqua e cloro basta restare mezzora davanti all’ingresso della piscina Camaliche-Neri in attesa che vada in scena l’incontro decisivo tra vecchi gestori, Comune di Livorno e la vice presidente della Virtus Buonconvento, la società che ha vinto l’appalto di servizio. La prima ad arrivare, appena il cancello si apre, è una signora sulla settantina: mascherina, chiavi dell’auto in mano. «Siete aperti?», domanda. «Per il momento no», risponde Lorenzo Ritorni, responsabile dell’impianto durante la gestione di Officina dello Sport e incaricato da Sport Management di aprire la struttura per effettuare l’inventario.
«Mio nipote – prosegue la donna – è autistico e non vediamo l’ora di poterlo riportare in piscina. Tra il lockdown e la chiusura dell’impianto abbiamo passato momenti difficili. Ecco perché non vediamo l’ora di riportalo a nuotare». Passa un attimo ed entra un’altra signora, poi un’altra ancora: stessi dubbi, stesse richieste, stessa voglia di indossare costume, occhialini e cuffia e tornare a nuotare nella propria passione.
«Facevo il corso Afa e spero che riprenda al più presto». Purtroppo almeno in questa prima fase proprio i corsi difficilmente partiranno. Molto probabilmente gli iscritti dovranno aspettare qualche settimana. Discorso diverso per gli appassionati di nuoto libero come Alberto Nardi che fino a marzo due o tre volte a settimana con un abbonamento di cinquanta ingressi si presentava in vasca a nuotare. «Allora quando riaprite?», domanda. Poi aggiunge un dubbio che hanno in molti. «Dall’anno scorso – spiega – mi sono avanzati nell’abbionamento trentuno ingressi che non ho utilizzato. Sono validi oppure no?». Una domanda alla quale, per ora, nessuno può dare una risposta certa. L’idea di Comune di Livorno e Virtus Buonconvento è quella di congelarli, almeno per il momento, per poi poterli utilizzare quando oltre al nuoto libero riprenderanno anche i corsi. Poi sarà il Comune a rivalersi con gli ex gestori che quei soldi li hanno già incassati. —
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