Gioco
Piscine, la riapertura può slittare «C’è un intoppo, ecco cosa manca»
L’ex gestore non ha consegnato le chiavi ai nuovi e ha richiesto di fare l’inventario delle attrezzature
livorno
Potrebbero allungarsi i tempi per la riapertura della piscina comunale Camalich-Neri. Peccato, perché all’interno dell’impianto – conferma chi è stato nella struttura – tutto era pronto per far rituffare in acqua appassionati e atleti già lunedì prossimo, a distanza di sette mesi di astinenza da cloro e corsie: vasche piene e a temperatura, energia elettrica e gas riallacciati nonostante la morosità (si parla di centinaia di migliaia di euro) lasciata della gestione precedente e risolta anche grazie all’intercessione del Comune con Enegan, analisi delle acque effettuate, clorazione ultimata e alcuni lavoretti in muratura eseguiti per coprire le ferite.
La Virtus Buonconvento, società che ha vinto l’appalto di servizio – pubblicato dal Comune – e valido fino al prossimo 28 ottobre dopo che il gestore precedente si era rivelato inadempiente rispetto alla convezione, aveva anche la bozza di un piano vasca, da rivedere con le società livornesi, e messo in allerta il personale che dovrà lavorare all’interno: bagnini, tecnici e segreterie per far ripartire la macchina.
Eppure i livornesi dovranno probabilmente avere ancora un po’ di pazienza – si parla di mercoledì 14 ottobre come data possibile – prima di indossare di nuovo costume, cuffia e occhialini e fare qualche bracciata nella piscina olimpionica e in quella da venticinque.
Il nuovo intoppo – tanti sono stati risolti a tempo di record – è venuto a galla ieri mattina, quando un referente di Officina dello Sport, la società messa in liquidazione dalla controllante Sport Management, si è presentato all’incontro con gli emissari della Virtus Buonconvento e gli uffici del Comune. Tutto avrebbe dovuto risolversi in pochi minuti col passaggio ufficiale delle chiavi alla società con sede in provincia di Siena e l’uscita di scena dei vecchi gestori. E invece ecco il problema legato – confermano diverse fonti – alle attrezzature che Sport Management sostiene di essere di sua proprietà e ancora nell’impianto. La necessità che avrebbe impedito il passaggio è legato all’inventario di questi oggetti: lettini, tappeti, biciclette, ma anche gli arredi che la società veronese vorrebbe portare via. «Faremo i nostri accertamenti», replicano dal Comune. E dunque ha chiesto tempo. Fissando il nuovo incontro per lunedì mattina alle 10.
Per molti si tratta di un colpo sotto la cintura, un atteggiamento ostruzionistico che rischia di ritardare la riapertura delle piscine. Perché dopo aver preso pieno possesso dell’impianto, alla Virtus Buoncovento servono un paio di giorni per sanificare tutta la struttura. Tant’è, la situazione dovrebbe sbloccarsi – speriamo – a breve. Anche perché essendo inadempiente, Sport Management, rischia anche qualche grana con la giustizia visto che dal primo settembre, di fatto, sta interrompendo un pubblico servizio. —
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