Il Tirreno

Livorno

nuova ordinanza DEL SINDACO DI CECINA LIPPI 

Nido e asilo vietati ai bambini con familiari in attesa di tampone

Lucia aterini
Nido e asilo vietati ai bambini con familiari in attesa di tampone

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CECINA

Nuova restrizione firmata del sindaco Samuele Lippi per quanto riguarda le misure di contenimento della diffusione del virus. In pratica i bambini sotto i sei anni non potranno andare alla scuola d’infanzia o all’asilo nido se per uno dei loro familiari è partito un procedimento per la rilevazione di Covid, tampone e test disposto dall’autorità competente. «Ho firmato oggi una nuova ordinanza per l'emergenza coronavirus - spiega il sindaco di Cecina - l'ordinanza prevede la permanenza domiciliare per i bambini di età inferiore ai 6 anni qualora per uno dei conviventi sia stata avviata la procedura di rilevamento del virus tramite tampone, o altro test. Il bambino dovrà quindi restare a casa finché non sarà arrivato il risultato negativo del tampone».

Ma il sindaco, nella stessa ordinanza, lancia anche un invito per tutta la famiglia: «Si raccomanda in ogni caso cautela, anche quando si tratta di adulti i cui conviventi siano in attesa di tampone o del risultato». In sostanza Lippi caldeggia la permanenza dell’intera famiglia a casa.

In più il sindaco ha inviato una diffida all’’Asl nord ovest con una lettera inviata giovedì sera. «Ci troviamo ad affrontare una fase molto delicata per quanto riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria - spiega - Nell’ambito scolastico, emergono alcuni nodi che ritengo debbano essere sciolti con urgenza. Ci sono questioni che se non vengono affrontate nell'immediato creeranno sicuramente disagi e disservizi tali da compromettere tutti gli sforzi fatti finora per contrastare la diffusione dell'epidemia. L’ufficio di igiene e prevenzione di Cecina conta su due medici, due infermieri per fare tamponi e altri due infermieri al 50%, oltre a 4 tecnici della prevenzione che data l’emergenza offrono il loro supporto. Mi sembra evidente che quest’area necessiti, in questa fase, di essere potenziata. I genitori sono chiamati a mostrare un forte senso di responsabilità e a non sottovalutare nessuno della lunga lista di sintomi che fanno scattare la procedura Covid19. Allo stesso modo, anche per evitare che il nostro pronto soccorso sia intasato con accessi impropri, l’assistenza medico pediatrica deve essere garantita anche nei weekend, quando i pediatri di famiglia non sono raggiungibili. Siamo in emergenza e ognuno deve fare la propria parte. L’Asl in questo caso deve offrire una soluzione. Si parla, poi, di due medici scolastici per le Valli Etrusche. Data l’ampiezza del nostro polo scolastico, il secondo della provincia, un unico medico non può essere sufficiente. Per i tamponi rapidi: c’è una circolare del ministero. E c’è l’esigenza di ottimizzare le procedure di controllo e testaggio, anche in vista del periodo influenzale. Servono tamponi rapidi, e tempi certi per la loro disponibilità. E infine: «Ancora una volta c’è stata una mancanza di comunicazione tra l’azienda Asl. Ho appreso dell’attivazione di un albergo Covid19 sul territorio di Cecina e del suo utilizzo per accogliere persone in quarantena provenienti da un centro migranti in modo quasi casuale. Allo stesso modo ho appreso della messa in quarantena di un’intera classe di una scuola d’infanzia». —



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