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Livorno

le forze politiche 

Un appoggio trasversale a difesa dell’informazione

Pd: troppi interrogativi M5s e Lega: abbiamo bisogno del Tirreno. FdI: difendiamo  il pluralismo. Buongiorno: prevalgono logiche di mercato

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LIVORNO

«Votiamo convintamente. Il Tirreno è un’azienda importante per il nostro territorio - ha detto Stella Sorgente (5 Stelle) - che sta vivendo un momento di incertezza anche perché il nuovo gruppo non ha un’esperienza pluriennale nel campo dell’editoria. Abbiamo già vissuto la crisi e la successiva chiusura del Telegrafo, dobbiamo evitare che succeda una cosa simile perché la città ha bisogno del Tirreno, che garantisce da sempre un’informazione libera e professionale». Anche Andrea Romiti (Fratelli d’Italia) ha ricordato la vicenda Telegrafo, chiedendo di inserirla nel documento, e sottolineato la necessità di avere una voce plurale dell’informazione per evitare che «questa città sprofondi in un baratro».

Federico Mirabelli (Partito democratico) ha fatto un intervento articolato e proposto una base del documento che è stato poi integrato nella riunione dei capigruppo e approvato con voto unanime. «Ci sono troppi punti interrogativi intorno alla trattativa - ha detto il consigliere e segretario del Pd livornese - che è stata avviata sopra la testa dei lavoratori. Vogliamo sapere chi sono i soggetti imprenditoriali che costituiscono la cordata degli acquirenti, quali competenze hanno nel campo dell’editoria e qual è il loro progetto editoriale ed industriale. Chiediamo garanzie sui livelli occupazionali». Sulla difesa dell’occupazione diretta e dei collaboratori esterni, ha insistito anche Carlo Ghiozzi (Lega). «Quella in corso è un’operazione finanziaria che non si preoccupa del futuro dei dipendenti e dei tanti collaboratori del giornale. Uno scambio economico che desta sospetto perché serve al gruppo Gedi per comprare altri quotidiani».

«Dobbiamo difendere il giornale della nostra città», ha detto Cinzia Simoni (Casa Livorno). Aurora Trotta (Potere al Popolo) ha espresso soddisfazione per l’atto congiunto e sottolineato l’appoggio ai lavoratori del Tirreno e la legittimità dei loro scioperi. Marco Talini (Futuro) ha esortato a scrivere subito il documento, confermando l’importanza di sostenere il giornale. Costanza Vaccaro (Lega) ha utilizzato l’intenzione di voto per ribadire che «votiamo convintamente, al di là dei colori politici, il documento congiunto di tutto il consiglio comunale per la difesa dei posti di lavoro e la salvaguardia dell’informazione, perché Il Tirreno è un simbolo del futuro della nostra città».

«Il Tirreno fa parte della storia di Livorno - ha detto Paolo Fenzi, capogruppo Pd - è importante la condivisione da parte di tutte le forze politiche».

Marco Bruciati (Buongiorno Livorno): «Sostegno a una realtà storica importante come Il Tirreno, e a chi ci lavora, che si sono ritrovati in una trattativa che segue logiche di mercato e non attenzione all’informazione». —

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di Redazione web