Il Tirreno

Livorno

«Tutti col Tirreno, patrimonio della città»

Maria Meini

Il consiglio comunale vota un documento all’unanimità: preoccupazione sulla vendita, chieste garanzie ai compratori 

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Il Tirreno patrimonio della città di Livorno e della Toscana tutta: voce pluralista a servizio della comunità, su cui vigilare affinché siano mantenuti i livelli occupazionali, garanzia di un’informazione libera e professionale. È il messaggio del documento votato all’unanimità dal consiglio comunale nella seduta di ieri, 8 ottobre. Un messaggio trasversale, che tutti i gruppi politici hanno voluto sottolineare.

Il sindaco Luca Salvetti ha aperto le comunicazioni informando i consiglieri delle novità sulla trattativa per la vendita del quotidiano livornese, che il gruppo Gedi della famiglia Elkann sta per cedere, insieme a tre Gazzette dell’Emilia Romagna, a una cordata di imprenditori riuniti nella società Sae srl (Sapere Aude Editori).

«Al Tirreno è in atto un passaggio da Gedi a una nuova proprietà - ha detto Salvetti -. I lavoratori hanno scioperato e si sono riuniti in assemblea. Martedì sono andato in redazione e ho incontrato i giornalisti durante una loro riunione, raccogliendo le loro paure e preoccupazioni su una trattativa che, lo ricordo, non riguarda la chiusura di un’azienda ma un passaggio di proprietà da un colosso dell’editoria, come Gedi, a una nuova società, che avrà tutte le caratteristiche per portare avanti un progetto editoriale, ma di cui non si sa ancora niente. E l’incertezza crea preoccupazione. Per il mantenimento dei livelli occupazionali, per la complessità di un progetto che riguarda un’azienda storica, tutti i suoi dipendenti e i rapporti con il territorio. Ho spiegato ai giornalisti - ha aggiunto Salvetti - qual è il mio lavoro come sindaco in difesa del giornale e credo che debba uscire da questo consiglio comunale un documento condiviso».

D’accordo tutti i gruppi consiliari, “convintamente” e in modo trasversale. Lo rimarcano le forze politiche di destra, sinistra e civiche. Una bozza è stata presentata dal consigliere Pd Mirabelli, sulla quale la riunione dei capigruppo, riunita subito dopo le comunicazioni del sindaco, ha inserito alcune integrazioni trovando velocemente la condivisione. È il presidente del consiglio comunale, Pietro Caruso, a leggere l’ordine del giorno su cui i consiglieri sono chiamati al voto. Sullo schermo gigante le caselle si illuminano presto di verde: tutti i presenti infatti votano a favore.

Dando mandato al sindaco e alla giunta di seguire con «la massima attenzione la trattativa» per la vendita del Tirreno; avviare un confronto «con la nuova proprietà in difesa dei livelli occupazionali, sul piano industriale e la libertà di stampa», coinvolgere tutti i livelli istituzionali «per raccogliere nel confronto e nella relazione con le parti interessate, tutti gli elementi di conoscenza utili»; proseguire «l’azione di informazione e aggiornamento del consiglio comunale».

Il Tirreno «è una delle testate giornalistiche locali più importanti d'Italia e voce fondamentale per la Toscana tutta», come si legge nel documento, che sottolinea l’importanza di tutelare la libertà di informazione «e la centralità democratica del valore del pluralismo». —

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