Gioco
Armato di pistola rapina la tabaccheria e scappa con i soldi
Livorno: l'episodio è avvenuto in via Garibaldi. Il bandito, riparato da un cappuccio e dalla mascherina, ha rubato 500 euro
LIVORNO. Ha puntato la pistola al volto del dipendente della tabaccheria, intimandogli di allontanarsi dal bancone e di non chiamare la polizia. Poi, in pochi secondi, ha preso 500 euro dal registratore di cassa ed è fuggito a piedi nel cortile di una palestra. Rapina in una tabaccheria di via Garibaldi: è avvenuta poco prima delle 16 di martedì 6 ottobre. A metterla a segno un giovane, molto probabilmente italiano, fra i 30 e i 35 anni. Non è chiaro se l'arma in suo possesso fosse vera o falsa (era leggermente più piccola della tradizionale Beretta in dotazione agli agenti), ma certamente il commesso non ha avuto modo di capirlo in quei momenti concitati e terribili.
Secondo quanto ricostruito il rapinatore indossava un paio di jeans, aveva il cappuccio della felpa calato sulla testa e la mascherina anti-coronavirus in faccia. Dietro si intravedeva un po' di barba. Questo è quanto avrebbe raccontato la vittima, il dipendente del tabacchi all'angolo con via Passaponti. Sul posto, dopo la chiamata al 113, è immediatamente intervenuto un equipaggio della Squadra volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, con i colleghi della Squadra mobile (guidata dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto) subito sul posto in loro supporto e per avviare le indagini.
Gli agenti si sono subito messi alla ricerca del bandito, che purtroppo era già fuggito. Non è chiaro se fosse insieme a un complice, sicuramente è stato visto scappare da solo verso il cortile di una palestra. Era a piedi.
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