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Porto, ok al sostegno Per 450 lavoratori un sospiro di sollievo
Estesi gli aiuti alle imprese art. 16: l’annuncio di Romano (Pd) I giudizi positivi di Raugei (Compagnia) e De Filicaia (Uniport)
livorno
Buone notizie per il fronte del porto in arrivo dalla commissione bilancio al Senato: disco verde all’emendamento che estende ai lavoratori portuali delle realtà ex articolo 16 i sostegni economici che erano stati previsti per aiutare altre imprese a fronteggiare gli effetti dell’emergenza coronavirus sui traffici portuali. Possono tirare un sospiro di sollievo 450 addetti che a Livorno operano sulle banchine come Compagnia portuale e Uniport.
Finalmente si pone rimedio a una situazione di squilibrio – si rileva – dopo che il governo aveva dato sostegni alle imprese ex articolo 18 e a quelle ex articolo 17 (con interventi sui canoni e sui turni persi rispetto al 2019). Differenza che, sulla base dei differenti modelli organizzativi nei vari porti, stava creando svantaggi competitivi a danno di Livorno.
A darne l’annuncio con «grande soddisfazione» è il parlamentare dem Andrea Romano, che è stato in prima linea per arrivare all’«emendamento del Partito Democratico e di altre forze di maggioranza al Decreto Agosto», come ricorda il deputato livornese. «Per la comunità livornese – avverte - significa un aiuto concreto verso i tantissimi lavoratori che, già dalle prossime settimane, potranno contare su risorse significative per le proprie famiglie e per le imprese nelle quali lavorano. L’obiettivo della ripartenza economica del settore portuale, sul quale il Pd e il governo si stanno impegnando da mesi con semplificazioni normative e risorse di sostegno, si completa quindi con un altro passaggio giusto e necessario». Romano ringrazia «tutto il Pd Livorno, che si è fatto interprete della voce di tanta parte del mondo del lavoro portuale livornese, alle istituzioni locali che hanno fatto rete, ai colleghi senatori del Pd (a partire da Vincenzo D'Arienzo, Caterina Biti e Alan Ferrari) e al gruppo Pd Senato che hanno condiviso e rafforzato una partita già avviata dal gruppo Pd della Camera, al ministro Paola De Micheli che ha compreso le ragioni di tante imprese e tanti lavoratori».
È stato importante l’azione portata avanti sensibilizzando «il Pd, forza politica di maggioranza, le istituzioni locali, i parlamentari del territorio in primis Andrea Romano, le associazioni Ancip, Legacoop e i sindacati, affinché si creasse una massa critica» per rimediare ai provvedimenti presi. Così come rilevante è stato il faccia a faccia con la ministra De Micheli durante la sua recente visita a Livorno alla presenza del sindaco: «Ha dimostrato grande sensibilità, prendendo l’impegno di adoperarsi per risolvere la situazione e per questo ringrazio anche a nome dei lavoratori portuali livornesi», dice Enzo Raugei, presidente della Compagnia. A questo punto si è messo in campo un lavoro tecnico («al quale abbiamo contribuito») in dialogo diretto «con il parlamentare Andrea Romano, che si coordinava con i colleghi del Senato D’Arienzo, Biti e Ferrari e con il gruppo Pd, con Massimo Provinciali e con esperti di Ancip e Legacoop».
Raugei, ringraziando quanti hanno contribuito al raggiungimento del risultato, segnala che per le aziende interessate è «aiuto concreto» e consente di «contare su risorse reali con le quali far fronte alla flessione dei traffici, di riflesso maggiore sicurezza per i lavoratori e le proprie famiglie». E aggiunge : è «uno dei passaggi giusti e necessari per la ripartenza economica del settore portuale».
Sulla questione interviene anche Jari De Filicaia, presidente di Uniport, ricordando il ruolo che hanno avuto Romano sul versante politico e Massimo Provinciali, numero due dell’Authority, su quello tecnico. «Ha funzionato un lavoro di squadra che ha consentito di conseguire un risultato per nulla scontato». Lo dice ribadendo l’utilità dell’impegno del Pd locale così come la mobilitazione del Comune. —
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