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Livorno

Il tuffo di Salvetti alla Camalich «Un capolavoro amministrativo»

Il tuffo di Salvetti alla Camalich «Un capolavoro amministrativo»

Il sindaco ha parlato alle associazioni spiegando il progetto  e ringraziando gli uffici del Comune per aver risolto la situazioni  

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il racconto

Il sindaco Luca Salvetti, sabato, ha aperto le porte delle piscine dell’impianto “Simeone Camalich” alla stampa, alle associazioni sportive e di disabili che usufruiscono dell’impianto e ai lavoratori di Officine dello sport. All’incontro erano presenti anche una rappresentanza della “Virtus Buonconvento”, l’associazione che ha presentato l’offerta economica più vantaggiosa per l’appalto di servizio della durata di un mese, che avrà inizio la prossima settimana. Le piscine apriranno al pubblico al più presto. «Considero l’apertura delle piscine un capolavoro amministrativo – spiega Salvetti – Per le condizioni che si erano create sembrava impossibile aprire le piscine. Con gli uffici abbiamo studiato con attenzione il modo per prendere in mano la situazione evitando la rescissione del contratto con Sport Management che avrebbe voluto dire riaprire le piscine non si sa quando. Il Comune di Livorno si è potuto inserire dal primo settembre, quando Officine dello Sport (le cui quote per il 100% sono di proprietà di Sport Management), che aveva in gestione l’impianto, non lo ha riaperto perché in liquidazione, diventando inadempiente dal punto di vista contrattuale. La dirigente del settore sport Barbara Cacelli e tutto il suo ufficio, insieme all’avvocatura e ufficio contratti, hanno trovato il modo di riaprire le piscine nel più breve tempo possibile attraverso un affidamento diretto. L’appalto di servizio avrà la durata di un mese ed è stato affidato alla Virtus Buonconvento, nel frattempo gli uffici sport, avvocatura e contratti, stanno lavorando ad un appalto stagionale al fine di affidare l’intera stagione».

Aggiunge il Sindaco: «Ho particolarmente a cuore il futuro dei 15 lavoratori di Officine dello Sport ed ho chiesto che chi gestirà le piscine con il futuro bando garantisca il loro lavoro. Nel frattempo il precedente gestore ha utilizzato gli ammortizzatori sociali per i 15 lavoratori che potrebbero anche essere coinvolti dalla Virtus Buonconvento in questo mese di appalto (gli ammortizzatori sono cumulabili). Al momento non è stato possibile aprire palestra e piscina dell’impianto in via della Bastia, in quanto si sarebbero superati i 75 mila euro che sono la soglia per legge degli affidamenti diretti». —

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