Il Tirreno

Livorno

forze sociali, soggetti politici e lettori 

Il Tirreno in vendita, dalla città tantissimi messaggi di affetto

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Ecco gli stralci di alcuni dei numerosi messaggi di forze sociali, soggetti politici, realtà associative e cittadini che via social e mail sono stati inviati in relazione alla vendita del Tirreno.

Loris Rispoli. Piena solidarietà ai giornalisti e a tutti i lavoratori del Tirreno, per 30 anni siete stati la nostra voce e dovete continuare ad esserlo...

Francesco Berti (deputato M5s). Massima solidarietà ai giornalisti del Tirreno e delle altre testate in vendita. L’informazione locale italiana non merita una trattativa al buio. Massima attenzione per la vendita di un pezzo di informazione del centro-nord Italia. Il liberismo, purtroppo, non guarda in faccia nessuno.

Gianfranco Simoncini (assessore comunale). Condivido la posizione dei giornalisti e degli operatori del Tirreno. Il giornale è un patrimonio della nostra comunità ed il suo futuro deve essere difeso e salvaguardato da tutti noi.

Francesco Cecchetti. Da tanti anni, leggere Il Tirreno è una delle primissime cose che faccio ogni mattina appena mi sveglio. Solidarietà ai giornalisti in questo momento difficile.

Fabrizio Zannotti (segretario Cgil). Le notizie riguardanti l'ipotesi di vendita del Tirreno ci preoccupano. La proprietà deve aprire un confronto serio e ascoltare i rappresentanti dei lavoratori. Il quotidiano rappresenta un presidio fondamentale di democrazia e libertà per tutti i cittadini del territorio: un suo ridimensionamento sarebbe inaccettabile. Stiamo monitorando la situazione e ci impegneremo al massimo affinchè sia garantita la stabilità dell'occupazione. Siamo al fianco dei lavoratori e pronti a sostenere tutte le loro battaglie.

Movimento 5 Stelle. Siamo preoccupati per la situazione che si sta creando e per l’incertezza nella quale è piombata una realtà importante della nostra città, che viene comprata da una società recentemente costituita, composta da soggetti che, a quanto pare, non si sono mai occupati di editoria. Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i professionisti che ci lavorano e chiederemo che del tema si parli anche in Consiglio comunale.

Noi Livorno. Una città che vuole essere in prima pagina non può farlo senza il proprio quotidiano! Noi Livorno invita i livornesi ad acquistare una copia del Tirreno, a fotografarsi col quotidiano ed inviarci le foto che metteremo sulla pagina. #TUTTIINSIEMEaNOILivornoPerILTIRRENO

Buongiorno Livorno. Solidarietà a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici del Tirreno in questo momento complesso. La crescita di un territorio passa anche dalla difesa della propria storia. Condividiamo tutte le preoccupazioni espresse. Cedere il giornale ad una neonata società costituita ad hoc, formata da un gruppo di imprenditori senza alcuna esperienza nel settore dei quotidiani, ognuno dei quali con dimensioni societarie, che a giudizio dell'assemblea difficilmente possono far fronte alla gestione di una macchina complessa, che oggi è in grado di viaggiare soltanto perché inserita in un grande gruppo editoriale, sfruttandone e arricchendone le sinergie, sia giornalistiche che di processi industriali, mette a rischio la sopravvivenza del Tirreno, dei posti di lavoro, di quello che esso rappresenta sul territorio.

Marcella Amadio (Fratelli d’Italia). Il Tirreno è il nostro giornale, è il giornale della nostra città. Mi dispiace tantissimo e voglio esprimervi tutta la mia solidarietà. Le istituzioni, i partiti, i cittadini devono mobilitarsi, dobbiamo mobilitarci. Io ci sono.

Mario Lorenzini. Piena solidarietà al Tirreno da un lettore di 92 anni.

Francesco Gazzetti (consigliere regionale Pd). Il Tirreno è in sciopero. Non trovarlo stamani in edicola mi dà una spiacevolissima sensazione. Ecco perché torno ad esprimere la mia massima vicinanza ai lavoratori del nostro quotidiano. Ed ecco perché torno a chiedere un futuro libero e forte per un giornale che è più di un giornale. Forza!!!

Maurizio Paolini. Avrei piacere che il sindaco convocasse i livornesi sotto la sede del Tirreno per dimostrare la nostra solidarietà e testimoniare che nessuno potrà toglierci uno strumento democratico per tutta la Toscana.

Massimiliano Lami. Ogni volta che da cittadino non puoi leggere un giornale (qualunque esso sia), vedere un programma televisivo (qualunque esso sia), ascoltare un programma radiofonico (qualunque esso sia) hai la “percezione” che stia accadendo un minus di democrazia. Ed è una sensazione “vera”. Ma quando questo accade con il giornale della tua città questa “vera percezione” diventa financo tristezza personale: ti senti “solo”. Vicinanza assoluta quindi da cittadino livornese a tutti coloro che lavorano al Tirreno e che oggi e domani scioperano per un loro/nostro diritto. A lunedì. Io, cittadino livornese, sono con voi.

Stefania D’Echabur. Oggi più che mai vogliamo il Tirreno. Perché tutto viene vissuto con superficialità, ma la gente ha bisogno di leggere, approfondimento in tutto questo mondo mordi e fuggi.

Stefano Di Bartolomeo (presidente Anmil Livorno). Il Tirreno è da sempre la finestra sul mondo della nostra città, per tutti noi livornesi e non solo. In ogni momento di difficoltà, i giornalisti del Tirreno si sono fatti trovare, sempre pronti in prima linea, per raccogliere le prime impressioni le paure la rabbia e anche le lacrime di molti cittadini. Insomma, una parte fondamentale della nostra città della nostra vita quotidiana, che non possiamo e vogliamo perdere.

Cna Livorno. Seguiamo con preoccupazione l'evolversi della vicenda che rischia di impoverire l'informazione locale ed esprime piena solidarietà alla redazione, agli altri lavoratori del Tirreno, ed alle imprese dell'indotto, perchè un giornale locale è cultura e vita di un territorio.

Direttivo Anppia. Diamo tutto il sostegno ai giornalisti e ai lavoratori tutti del Tirreno per la difesa del posto di lavoro e per la continuità della testata che voce e patrimonio di tutta la città di Livorno. È essenziale la difesa del pluralismo dell'informazione in generale e in particolare di quella locale che esprime bisogni, necessità e avvenimenti a livello del territorio.

Circolo G.E. Modigliani. Esprimiamo alle lavoratrici e ai lavoratori del Tirreno il nostro più sentito auspicio di salvaguardare posti di lavoro e autonoma libertà editoriale, presupposti essenziali perché si affermi la libertà di stampa.

Circolo Pd Salviano La Leccia. Siamo con i giornalisti e i lavoratori del Tirreno per difendere la libertà di informazione. No alla svendita del giornale di Livorno e della Toscana.

Enzo Raugei (Compagnia portuale). Mi preme esprimere la solidarietà mia e della Compagnia per la fase che state attraversando e per la lotta che avete intrapreso.

Maria Torrigiani. Siamo tutti con voi.

Giovanni Battocchi. La città dovrebbe (e sicuramente lo farà) stringersi attorno a questa azienda, che dà lavoro a molte persone, dirette e indotto. È uno sfregio alla democrazia. Da ricordare il comportamento dell'allora sindaco Nannipieri e del consiglio comunale a difesa di un giornale che a Livorno è sempre stato una “istituzione”...

Fabio Canaccini. Ogni volta che Il Tirreno non esce per qualsiasi motivo, abituato a leggerlo a letto molto presto, mi alzo e sento che mi manca qualcosa: l'informazione, la notizia, l'aggiornamento dei quali ho fame e bisogno (...). La città ha in questo quotidiano tutto ciò di cui necessita: informazione nazionale, regionale e locale; informazione libera e costantemente aggiornata, notizie importanti ma anche notizie simpatiche, utili e divertenti. Insomma un quotidiano completo. Non è possibile, per me, ma anche per le migliaia di lettori, farne a meno. La città deve mobilitarsi per non perdere uno strumento necessario, senza contare il rischio per oltre cento lavoratori (e famiglie) di perdere il posto di lavoro.

Rosanna Cruicchi. Mio padre vi ha lavorato per oltre 30 anni e mi ricordo ancora il profumo del piombo che emanava il giornale che trovavo la mattina sul tavolo vicino alla colazione! Non comprerò nessun giornale che non sia Il Tirreno e sono profondamente vicina ai lavoratori del quotidiano. Forza vi aspettiamo!

Sinistra Italiana. Siamo solidali con le lavoratrici e i lavoratori del Tirreno. Si tratta di un fulmine a ciel sereno che senza appello lascia sgomento e amarezza in tutta la città. Il Tirreno dal 1945 ha rappresentato la storia di almeno tre generazioni di livornesi, orientandone le scelte politiche, culturali e sociali. Leggere Il Tirreno è sempre stata la consuetudine di ogni livornese (...) Ci auguriamo, e ce lo auguriamo soprattutto per le lavoratrici e i lavoratori, che la futura proprietà non dimentichi e che Il Tirreno possa continuare a rappresentare fedelmente una città intera. —



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