Il Tirreno

Livorno

Un tempio dell’amore di 2 cantanti indimenticati

Lucia ATERINI

Il tenore e la soprano acquistarono la dimora alla fine dell’Ottocento e qualcuno porta ancora fiori sulla loro tomba nel cimitero di Montenero 

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la storia

Nel cimitero di Montenero c’è una tomba particolare con una statua della poetessa Saffo. Raccoglie le spoglie del tenore Roberto Stagno, che in realtà si chiamava Vincenzo Andrioli e morì nel 1897, e di sua moglie, la soprano Gemma Bellincioni che venne sepolta in quel luogo 50 anni dopo. Qualcuno, qui, ancora depone un mazzo di fiori ogni anno. Eppure la loro unica figlia Bianca è morta a Milano nel 1980. E allora chi è che a distanza si ricorda ancora di questi due celebri cantanti?

Una coppia di Torino amica della figlia, dicono al cimitero di Montenero. Se si facesse un gioco di simboli e di astrazione dalla realtà, si potrebbe pensare che sia un Amorino a visitare quella tomba di una coppia che si regalò amore l’uno verso l’altro e che lo elargì anche a Livorno, alla villa che decisero di acquistare e che intitolarono al frutto del loro amore, la figlia Bianca. Un amore, quello della coppia, che arrivò in maniera improvvisa, travolgente e per l’epoca scandalosa, come racconta Libera Capezzone in una puntata delle “Guide alla Ventana” una serie da lei inventata alla ricerca di bellezze sul territorio. «Nel 1886 Stagno parte per una tournee in Sud America - racconta Capezzone che è anche un’artista - si imbarca sulla Umberto Primo. E qui incontra Gemma Bellincioni, una soprano molto più giovane di lui, che ha 24 anni meno. E Stagno lascia la moglie e i sei figli».

Inizia il legame con Livorno: « Forse la città a Stagno ricordava Palermo, il suo luogo d’origine, forse i due erano attratti dall’aria del porto e del mare». E parte il legame con Pietro Mascagni che volle la coppia, Turiddu e Santina, per la prima assoluta della sua “Cavalleria Rusticana” nel 1890. Nel 1896 comprano villa Morazzana che per un periodo si chiamerà Villa Bianca in onore della figlia. I due vivono anni di amore anche verso la città. Ma Stagno muore abbastanza giovane, a Genova nel 1897. « Desidera essere seppellito il più possibile vicino a villa Morazzana. Per questo Gemma Bellincioni lo porta nel cimitero di Montenero - aggiunge Capezzone - E lo raggiungerà più di 50 anni dopo, nel 1950 all’età di 85 anni».

Bianca Stagno Bellincioni tornò poi nella sua villa livornese per sposarsi nella piccola cappella con il figlio dell'editore Alfredo Ricordi. —





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