Gioco
Svaligiata una farmacia La vetrina sfondata con un cartello stradale
L’episodio è avvenuto all’alba di ieri, due uomini in azione La titolare: «Siamo sotto choc, danni enormi per l’attività»
LIVORNO
Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutto. Si vedono due uomini che, ieri mattina poco prima delle 6, passano in bici di fronte alla farmacia Grossi, in via Grande. Poche decine di secondi più tardi ritornano con un cartello stradale tra le mani. Sfondano la vetrina e in una manciata di minuti svaligiano l’attività, portando via tre registratori di cassa e circa 4mila euro in contanti. «A quell’ora c’erano anche alcune persone in giro, è davvero strano che nessuno abbia visto nulla».
A parlare è la dottoressa Rosalba Donnici, titolare della farmacia Grossi. «In sette anni - prosegue - non avevamo mai subito un furto di queste dimensioni. I ladri avevano provato a entrare due anni fa, ma dai filmati, in quell’occasione, avevamo visto che, dopo un timido tentativo e lo scattare dell’allarme, avevano deciso di lasciar perdere, scappando via». Stavolta, però, i ladri hanno ignorato il suono dell’allarme.
«Si sono diretti senza esitazioni ai registratori di cassa - dice ancora Donnici - e li hanno portati via strappando i fili dei vari sistemi elettronici che abbiamo dietro al bancone. Oltre al denaro che hanno sottratto, i danni per noi sono parecchi. È stata danneggiata la nostra connessione a internet, e poi c’è la vetrina di sistemare. Sicuramente andremo incontro a una bella spesa». Sul posto ieri mattina è intervenuta la polizia, che ha acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza.
«Si vedono due uomini incappucciati, con una felpa, che sfondano il vetro con un cartello stradale e portano via tutto», racconta ancora la dottoressa. Ieri, appena si è diffusa la notizia del furto alla farmacia di via Grande, in molti hanno inviato un messaggio di solidarietà a Rosalba Donnici.
«Ringrazio tutti i colleghi farmacisti che si sono fatti sentire facendomi forza. Le loro parole per me sono state importanti. A Livorno mi trovo benissimo, nonostante sia originaria della Calabria. Questo episodio - dice la dottoressa riferendosi al furto - mi ha lasciato davvero senza parole. Noi farmacisti, ormai, svolgiamo un ruolo quasi di missionari. La nostra non è più un’attività dai guadagni straordinari, anzi, la situazione non è assolutamente facile. Quando si subisce un furto ci si sente violati nel profondo, è una sensazione orribile che spero di non provare più». —
Tommaso Silvi
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