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Amadio: «L’ospedale che si estende al Parterre è un progetto nefasto»

flavio lombardi

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«Marcella Amadio ci sarà più che mai. Le Regionali hanno dimostrato che la Toscana è contendibile, e compito del centrodestra sarà quello di lavorare per farci trovare pronti alla prossima tornata elettorale». L’esponente di Fratelli d’Italia esordisce così pochi minuti prima della sua conferenza nella quale ringrazia i cittadini che hanno espresso una preferenza per lei alle Regionali. Riunisce i giornalisti nella sua sede del comitato elettorale in via Marradi per anticipare le sue battaglie politiche anche da fuori. Alcune di esse, già nel suo programma elettorale . E sul tema ambientale per esempio, «chiederò supporto ai miei compagni di partito che altri collegi hanno espresso, per portare avanti certe cause che riguardano Livorno, la vicenda Rari, ora Ireos, in una zona fortemente antropizzata e che mai avrebbe dovuto avere permessi per svolgere attività dove fra lavoratori e abitanti, c’è un sacco di gente». Sulla sicurezza: «Salvetti pensa a tagliare i rami degli alberi in piazza Garibaldi e potenziare l’illuminazione. Se lo fa, va benissimo. Ma per togliere i delinquenti occorre altro. Come se uno quando si rompe una gamba, anziché ingessarlo gli si somministrasse la vitamina C. Che non fa male, ma non serve a risolvere il problema. Anzi, lo aumenta. Perché la gamba rischia poi di andare in cancrena. Anche questore e prefetto devono intervenire. E dove non bastassero vigili, poliziotti e carabinieri, si chieda l’intervento dell’esercito».

Su Casalp cita una signora di Campiglia che abita nelle case popolari.«È una affittuaria di Casalp, al palazzo deve essere rifatta la facciata, e l’ente ha chiesto 14 mila euro. Ma dove esiste che un affittuario debba provvedere a spese che spettano al proprietario dell’immobile?». Va oltre, Amadio. «A Livorno ci sono problemi a Shangay, in via Giordano Bruno. Ci si può fare un libro nero su Casalp e la sua malagestione. Vertici inamovibili di fronte a situazioni assurde e tunisini che occupano come nulla fosse. Chiedo che i vertici siano rimossi».

Amadio, sull’ospedale, vorrebbe piccoli presidi per servire i territori «come Villa Marina a Piombino l’ospedale di Portoferraio che deve realizzare la terapia intensiva». Poi, un passaggio su Livorno. «Un progetto nefasto allargandosi fino al Parterre».

Sul rilancio delle imprese: «Sarà all’ordine del giorno al primo consiglio regionale da parte di FI. L’economia, anche toscana, ha la sua forza con le piccole e medie imprese. È giusto che anche le istituzioni diano il loro supporto. E se si vuole una economia green, via situazioni come Ireos da Livorno».

Sulle infrastrutture «la Toscana è Firenzecentrica, con un hinterland molto attrezzato che permette una velocità diversa da quella costiera. Per 12 anni si è tenuta una buca che ha interrotto un ponte per raggiungere il porto». —



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