Il Tirreno

Livorno

La fiera che guarda al futuro e celebra i Lego Livorno si trasforma nel “villaggio dei giochi”

FLAVIO LOMBARDI
La fiera che guarda al futuro e celebra i Lego Livorno si trasforma nel “villaggio dei giochi”

L’evento legato al mondo dell’innovazione e dei videogames arriva in città (al Terminal Crociere) dopo che per due anni si era svolto a Pisa 

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L’INIZIATIVA



Dopo due anni consecutivi al Palazzo dei Congressi di Pisa, l’edizione 2020 si farà a Livorno. Sabato e domenica prossimi. Ma potrebbe ripetersi anche in futuro. Intanto, godiamoci questa, in programma sabato e domenica negli ampi spazi del terminal crociere del Porto di Livorno 2000.

Dove si consumerà la manifestazione ludica e didattica con scopo culturale e un importante sguardo all’innovazione, dedicata un po’ a tutti. Dai grandi ai più piccini. È Livorno Games Village 2020, presentato a palazzo civico. Una rassegna che avrà fra le principali aree tematiche Lego, videogame, modellismo e robotica educativa, con moltissimi laboratori e aree espositive.

Organizzato da Collego con partnership Robocode, ArtigianCab e NonsoloComics, si prevede anche un incontro su “Cultura digitale, strategia, opportunità”, al quale interverrà come relatrice l’assessora con deleghe all’Integrazione città porto, Relazioni internazionali, Università e innovazione, Barbara Bonciani, che ha fortemente voluto questo evento. Si potrà indicare cosa serve a questa città per essere più moderna, grazie al supporto della tecnologia. Che non deve far paura, ma anzi, è al nostro servizio.

Una via “light” che vuol dimostrare specialmente alle generazioni più giovani, quanto serva darsi alla cultura digitale, attraverso un investimento serio nella formazione. Vedere dal vivo le applicazioni di robotica all’interno del robot village sarà folgorante per molti.

A spiegare tutto, l’organizzatore Riccardo Di Nasso, Gloria Zanichelli, designer, che porta avanti la diffusione della cultura digitale, Giulio Marfori, responsabile marketing di Robocode.

«Siamo alla terza edizione, finalmente sbarchiamo a Livorno e grazie ad alcune partnership di diversi settori, ci siamo allargati sulla robotica. Due giornate da vivere a 360 gradi, dedicate a tutti. Con una parte espositiva e laboratori a tema a seconda del settore. Ovviamente tenendo anche conto delle normative anti Covid-19», spiegano i componenti della “squadra” che lavora per l’organizzazione dell’evento. Sarà allestita anche una piscina all’interno, dove si potranno vedere modelli di natanti sia in fase statica che dinamica (sotto forma di battaglie), e anche un grosso diorama Lego di una ipotetica e futuristica città sul mare.

«Vogliamo essere un modo di unire la parte ludica del gaming come volano per l’innovazione – dice Zanichelli – con ospiti che arriveranno dalle pubbliche amministrazione, le aziende private e dalla ricerca universitaria». Livorno dunque si apre all’innovazione. Con un occhio anche ai “gioielli di casa”. In programma, infatti, c’è un incontro particolare. «Si parlerà del porto e di futuro. Del ruolo di diverse opportunità e strategie nell’ambito della cultura digitale. Percorsi che nascono come un gioco – spiegano gli organizzatori – ma che possono rivelarsi strumenti utili in relazione al mondo reale. Sarà a porte chiuse però, visto il momento particolare, inizierà alle 9 di sabato, un’ora prima dell’apertura ufficiale al pubblico. Ci saranno pure esponenti che si occupano di robotica marina».

Si guarda avanti quindi, creando interesse sui giovani che potranno cogliere grosse opportunità attraverso nuove figure professionali. Infine i ringraziamenti, affidati a Marfori. «Molte aziende ci hanno sostenuto. E le ringraziamo». –

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