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Livorno

Delegato sindacale Usb sospeso in Avr: sit-in dei manifestanti davanti al Comune

La protesta di Asia-Usb
La protesta di Asia-Usb

Livorno: proteste in piazza del Municipio con polizia di Stato e carabinieri che martedì 29 hanno impedito alle persone di entrare a palazzo civico

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LIVORNO. Si sono radunati fuori dal Comune per protestare contro la sospensione da Avr di un delegato sindacale di Usb. I manifestanti di Asia, con molte altre persone, a mezzogiorno di martedì scorso si sono ritrovati in piazza del Municipio per chiedere il reintegro del dipendenti della società che ha in appalto da palazzo civico il servizio di igiene ambientale. «La società Avr – scrive in una nota il sindacato livornese – ha sospeso un lavoratore e sindacalista che da sempre mette la faccia e combatte contro le inadempienze dell'azienda. Con delle accuse totalmente false e strumentali rischierà concretamente il licenziamento. A chi dobbiamo credere? A una società attualmente sequestrata a causa di “rapporti di stabile ed oggettiva agevolazione con imprenditori appartenenti o collegati alle cosche della n’drangheta” oppure a un lavoratore che da 18 anni svolge quel lavoro senza aver mai preso una contestazione?», si chiedono gli attivisti.

Non sono mancati i momenti di tensione, con le forze dell’ordine (polizia di Stato e carabinieri) che hanno impedito l’irruzione dei manifestanti all’interno del municipio. «Stiamo parlando di una società che gestisce un appalto pubblico importantissimo come quello dell’igiene ambientale. Una società i cui dirigenti sono indagati per ‘ndrangheta – scrive il sindacato – Una società al quale il nostro Comune ha deciso di mantenere comunque l’appalto in essere. Adesso invece di risolvere una volta per tutte i numerosi problemi che affliggono i lavoratori, hanno deciso di colpire i sindacalisti che in prima persona, mettendoci la faccia, hanno fatto quello che le istituzioni evidentemente non hanno mai avuto il coraggio di fare. Fu proprio il nostro delegato, quando trapelarono le prime notizie in merito alle indagini, a chiedere pubblicamente di interrompere il contratto di appalto con la Avr e provvedere alla internalizzazione di tutti i lavoratori. Quella che abbiamo di fronte è una chiara vendetta per il suo comportamento. In queste ore il nostro sindacato aprirà lo stato di agitazione sindacale – concludono da Asia – e metterà in campo ogni iniziativa affinché la società Avr ritiri immediatamente la contestazione disciplinare al nostro delegato». —
 

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