Il Tirreno

Livorno

Lavori in via Mondolfi ed è subito ingorgo: il cartello della deviazione arriva 90 minuti dopo

Andrea Rocchi
Lavori in via Mondolfi ed è subito ingorgo: il cartello della deviazione arriva 90 minuti dopo

Da nord a sud colonne di auto in un imbuto fino all’apertura di via del Pastore. C’è chi protesta: «I cartelli non si vedono». Poi viene potenziata la segnaletica

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LIVORNO«Mi scusi, ma per andare a Montenero dove devo passare?» La donna, al volante, è disorientata. Siamo noi, in assenza dei vigili, a darle un’indicazione. «Faccia manovra e passi dal mare, da viale Italia, poi rientri su via Mondolfi da Marilia». La partenza non è stata buona. Per colpa soprattutto della segnaletica. Carente e inadeguata. La chiusura del ponte di via Mondolfi, quello che scavalca il Rio Maggiore, prevista e annunciata da giorni, ha creato infatti una serie di disagi che con un briciolo di attenzione in più potevano essere evitati. Per fortuna i problemi sono durati poco più di un’ora. Cosa è successo? Il ponte è stato chiuso intorno alle 8. Ma fino alle 9.30 le auto che provenivano da nord verso sud hanno continuato a marciare fino alle transenne con i conducenti ignari dello stop all’altezza di via Ghisleri. Nell’impossibilità di girare in via del Pastore (ancora evidente il divieto di accesso che doveva essere tolto), sono state costrette a fare retromarcia in un tratto di strada che si è trasformato, ben presto, in un imbuto.

Veicoli imbottigliati, proteste e colpi di clacson. La situazione si è risolta quando è stato finalmente tolto il divieto di accesso in via del Pastore consentendo così il deflusso verso il mare mentre la polizia municipale eseguiva un sopralluogo sollecitando il potenziamento della segnaletica soprattutto all’altezza del bivio di via del Mare. «Non si vedono quei cartelli», sbottava un residente. Mentre da via Ghisleri c’era chi benediva il cantiere. «Finalmente per un mese non ci sarà il caos di auto che c’è sempre sul ponte».

E’ andata meglio, invece, sul lato sud. Qui gli operai stradali hanno cominciato a regolare il traffico all’altezza dell’Apparizione. Non è stato facile perché mentre la gran parte del traffico veniva dirottata su via Grotta delle Fate, si dava la possibilità ai residenti e a chi voleva tornare verso Antignano di imboccare la rotatoria. Mentre era aperta anche la corsia di uscita attorno alla chiesa. Un po’ stretta, per la verità, tanto che per alcuni camion girare non è stato facile. La chiusura del ponte durerà fino al 27 ottobre. Qui lavorano da giorni i mezzi delle dittre che hanno in appalto la messa in sicurezza del rio Ardenza. Tanto è quasi completato lo stralcio 2 dei lavori, la deviazione del fosso Forcone, appalto da 5,9 milioni.

E’ quello che si vede una volta passata l’apparizione, per chi viene da sud e procede verso Ardenza. Si tratta di lavori in corso, eseguiti da Ferrovie in convenzione con la Regione Toscana. Completato lo scatolare di attraversamento del rilevato ferroviario, è in corso la realizzazione dello scatolare per il nuovo attraversamento di Via Mondolfi, di cui è previsto il varo nel mese di ottobre. Fine lavori prevista entro febbraio 2021. Mentre per il nuovo ponte, si tratta di un intervento da 3.729.366 euro. Il progetto esecutivo è in corso, si prevede l’approvazione del progetto esecutivo entro novembre 2020. Lavori previsti per l’annualità 2022, avvio procedura di gara per l’affidamento dei lavori prevista entro ottobre 2021.

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