Gioco
Il Pci tra futuro e celebrazioni «Serve un fronte comunista»
livorno
La federazione livornese del Partito Comunista Italiano fa il punto della situazione dopo i risultati delle elezione regionali e del referendum. A prendere la parola, durante un incontro nella sede del partito, è Luigi Moggia, segretario provinciale del Pci. «Come forza politica – spiega – abbiamo dovuto raccogliere oltre diecimila firme per poterci presentare alle elezioni, in questo senso sottolineiamo la anti democraticità della legge elettorale, la rappresentanza deve essere uguale per tutti. Per il voto regionale – aggiunge – possiamo dire di avere raggiunto l’obiettivo: dopo quasi 30 anni, siamo riusciti a riportare il nostro simbolo, raggiungendo un risultato soddisfacente. Il voto livornese? Abbiamo registrato una omogeneità: a Livorno raggiungiamo il 2, 04%, passando dal’1, 7% delle amministrative registrando un sensibile avanzamento. Avanzamento che c’è stato nonostante l’invito al voto utile. Si tratta di un risultato importante». Moggia parla anche del risultato referendario. «Per il referendum – spiega – eravamo schierati con il no. La vittoria del sì mortifica gli elettori, la possibilità di essere rappresentati. Noi siamo per una legge elettorale proporzionale pura: è necessario avere una reale rappresentanza. Compito del partito – continua Moggia – è quello di mettersi al lavoro sul territorio, partendo da alcune iniziative: il 7 novembre festeggiamo il Natale dei comunisti, che coincide con l’inizio della rivoluzione d’ottobre. Per il 21 gennaio, invece, ci prepariamo a festeggiare i 100 anni dalla nascita del Partito Comunista: le iniziative nazionali culmineranno in una tre giorni che prenderà forma a Livorno, dal 21 al 23». Moggia parla di unione con le forze che guardano a sinistra. «Rilanciamo l’idea di un fronte delle forze comuniste e delle sinistre di classe per arginare le destre. Il nostro intento, inoltre, è rappresentare le esigenze delle classi popolari e dei lavoratori». La parola passa a Lorenzo Cosimi. «Dopo il voto – spiega – dobbiamo proporre qualcosa di simile alle circoscrizione di quartiere, per rilanciare la partecipazione democratica della città rispetto a temi quanto mai necessari, come la sanità. Le iniziative che metteremo in programma per il centenario del Pci sono fondamentale per dimostrare che senza memoria non c’è futuro ».
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