Il Tirreno

Livorno

Un altro caso all’Iti: insegnante contagiato e in duecento finiscono in quarantena

Giulio Corsi
Un altro caso all’Iti: insegnante contagiato e in duecento finiscono in quarantena

Il docente era assente dal 17 settembre, l’isolamento durerà fino a giovedì. La preside: «Nessun legame col 18enne»

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LIVORNO

Duecento tra ragazzi, insegnanti e bidelli dell’Iti Galilei si trovano da ieri pomeriggio in quarantena dopo che è stata rilevata la positività al coronvarius di un docente della scuola.

L’Asl ha individuato i circa duecento contatti stretti dell’insegnante, dopo un confronto col referente Covid dell’istituto, il professor Claudio Florio, col quale i responsabili del dipartimento di prevenzione hanno cercato di ricostruire la catena di passaggi del docente contagiato.

Non è stata un’operazione semplice, soprattutto perché l’insegnante contagiato è assente dalle aule dell’Iti dal 17 settembre. Di fatto ha lavorato soltanto 3 giorni, prima di ammalarsi e restare a casa, come spiega al Tirreno la preside Manuela Mariani. «Purtroppo la notizia non è stata così tempestiva», dice la dirigente.

Non è noto quando il docente sia stato sottoposto al tampone, né il motivo per cui soltanto ieri sia arrivato l’esito (anche considerando che gli operatori scolastici hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici).

Fatto sta che la quarantena dei suoi 200 contatti stretti durerà molto poco: i 14 giorni termineranno infatti giovedì primo ottobre. La prossima settimana dunque potrebbero rientrare a scuola, sempre che nessun altro accusi sintomi o risulti positivo all’eventuale screening che deciderà il dipartimento di prevenzione, che per tutti potrebbe richiedere il tampone.

Dopo quello del 18enne di cui abbiamo raccontato nei giorni scorsi, si tratta del secondo caso di positività al Covid che si registra all’istituto industriale di via Galilei.

I due casi tuttavia non sono legati. «Non so dove sia nata questa voce, ma non è così», sottolinea la preside. «Ripeto, l’insegnante era assente da una decina di giorni».

A questo punto le classi in quarantena diventano 9: una legata allo studente contagiato e 8 legate all’insegnante.

Sul numero dei docenti “fermati” dall’Asl ancora non c’è chiarezza: «Lo scopriremo domattina (stamani, ndr)», dice Mariani.

La preside cerca di tranquillizzare gli studenti e le loro famiglie: «Lunedì mattina le aule segnalate saranno soggette alla sanificazione. Alle 6.30 entreranno tutti i nostri collaboratori in via straordinaria per pulire tutto».

Poi aggiunge: «Ci tengo a sottolineare che qui c’è il massimo rispetto delle regole, i ragazzi si muovono con diligenza, il personale pure. Abbiamo fatto una formazione a tutti, dato input forti: al personale misuriamo la febbre ogni mattina, rispettiamo in maniera pedissequa il distanziamento e l’uso delle mascherine negli spazi comuni e in aula fino a che ognuno non è seduto al proprio posto. Certo, ci dispiace che dopo 15 giorni siamo già in ginocchio in questo modo. Credo che il comitato tecnico scientifico dovrebbe interrogarsi e cambiare qualcosa: stare 14 giorni a casa non è banale». —



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