Gioco
«La Madonna sì, ma il rosario no, cosa fa la sinistra?»
Le parole del capogruppo provinciale Lega dopo la visita di Eugenio Giani a Montenero
L’INTERVENTO
Eugenio Giani da lunedì sera è il nuovo governatore della Toscana. Il candidato della coalizione di centrosinistra ha vinto le elezioni, battendo la candidata del centrodestra, Susanna Ceccardi. Quello tra Giani e Ceccardi è stato un duello senza esclusione di colpi. Per celebrare la sua vittoria, Giani martedì mattina si è recato al santuario di Montenero. Un’iniziativa che ha fatto discutere. E che non è passata inosservata all’opposizione di centrodestra. Di seguito, l’intervento di Lorenzo Gasperini, capogruppo della Lega nella provincia di Livorno e candidato al consiglio regionale. Gasperini attacca Giani. In particolare, Gasperini analizza la visita a Montenero del nuovo presidente della Regione in relazione alle uscite pubbliche col rosario tra le mani del leader del Carroccio, Matteo Salvini. E parla anche di aborto, educazione gender nelle scuole e eutanasia.
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Come cattolico, come livornese e come toscano apprezzo che il presidente Giani abbia deciso di cominciare il proprio mandato a Livorno, davanti alla Santa Vergine di Montenero, protettrice della Toscana e dei toscani presso il cielo. Tuttavia devo proporre almeno due riflessioni, com’è doveroso per chi partecipi alla formazione del dibattito pubblico appartenendo a partiti di opposizione.
La prima: la sinistra fa un gran parlare in sdegno e scandalo per Matteo Salvini che affida l’Italia alla Madonna e non si vergogna del rosario, secondo la più normale e tradizionale fede degli italiani in Gesù e nella sua santa madre.
Oggi la sinistra si ravvede e disconosce quell’odio per la tradizione oppure utilizza i due pesi e le due misure? Sarebbero utili delle risposte su questo versante. La seconda: il presidente Eugenio Giani vorrà essere consequenziale all’invocazione della Madonna, perseguendo in Toscana la difesa di tutti quelli per cui la madre celeste ha sempre mostrato particolare predilezione?
I bambini uccisi intenzionalmente nel grembo materno, gli anziani e i malati abbandonati che credono lecito potersi uccidere non trovando più il senso della propria esistenza, la famiglia naturale come Dio e la natura l’hanno fatta, i bambini orfani che hanno diritto ad avere un babbo e una mamma e non creative invenzioni del capriccio erotico degli adulti.
Il presidente Giani, a differenza della cricca di Bibbiano, avrà il coraggio di dire basta a qualsiasi forma di patrocinio, finanziamento e benedizione ai progetti gender nelle scuole e nei teatri con cui associazioni come l’Arcigay violentano psicologicamente l’infanzia dei bambini?
Mi auguro di sì, perché siamo politicamente molto diversi ma la vera natura degli uomini è ciò che innanzitutto deve essere servito e favorito dall’azione politica di uomini veri e cristiani sinceri. —
(* consigliere Lega)
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