Il Tirreno

Livorno

Il mondo del teatro incorona i nuovi direttori del Goldoni: "Ecco il nostro progetto"

Cristiana Grasso
Il mondo del teatro incorona i nuovi direttori del Goldoni: "Ecco il nostro progetto"

Presentazione affollatissima da tanti addetti ai lavori per Emanuele Gamba e Mario Menicagli. Che hanno già molte idee per la prossima stagione

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LIVORNO. Più che la presentazione dei due nuovi direttori del teatro Goldoni, Emanuele Gamba direttore artistico e Mario Menicagni direttore amministrativo, sembra un convegno sulla scena livornese. Perché a salutare i nuovi vertici del più importante teatro cittadino ci sono tutti i rappresentanti delle tantissime realtà labroniche che animano e gestiscono palcoscenici e laboratori. Dal Nuovo Teatro delle Commedie a Il Grattacielo, dai 4 Mori al Florenskij al The Cage e al vertigo. E poi musicisti, attori, registi, il direttore uscente Marco Leone, Giovanni Lippi del direttivo Agis che è l’associazione degli imprenditori dello spettacolo, in campo pubblico e privato.

Tutti sul palco del Goldoni per salutare Gamba, per altro visibilmente e dichiaratamente emozionato, e Menicagli, presentati dal sindaco Luca Salvetti e dall’asesssore alla cultura Simone Lenzi, ma anche per chiedere, soprattutto in tempi di incertezza come queòòi che stiamo vivendo, qualche certezza anche per loro, “i piccoli” eppure grandi protagonisti dello spettacolo livornese. Per tutti i due direttori hanno avuto parole rassicuranti: «È proprio l’inclusione nel lavoro del Goldoni uno dei nostri obiettivi, le sinergie hanno dimostrato di essere preziose per esemppio con l’ultima edizione di Effetto Venezia, con Scenari di Quartiere» ha spiegato il direttore artistico, he ha anche tracciato in sintesi i punti chiave dell’era Gamba, ovviamente emergenza covid permettendo.

«Vorrei offrire alla città spettacoli che si intersechino tra teatro di tradizone e contemporaneo, da quando siamo stati nominati Menicagli e io stiamo pensando giorno e notte a come risolvere il problema del distanziamento. Intanto ho in mente la versione “ridotta” ma prestigiosa di un’opera che comporterebbe un numero relativo di persone in scena, il resto stiamo cercando di metterlo su nel più breve tempo posisbile». E mentre ribadisce che la stagione lirica inizierà il 7 dicembre (data della nascita di Mascagni) Menicagli guarda anche alle risorse: «Sto studiando i conti, sono una persona pratica, e questo è il mio ruolo». I conti dovrebbero tornare visto che il sindaco e l’asesssore Lenzi annunciano che per quest’anno il comune metterà 1milione e 300 mila euro nelle casse della Fondazione Goldoni. E gli stipendi dei due direttori? $0 mila euro per Gamba, 50 mila per Menicagli, «quanto - spiegano dal Comune - fino a ora abbiamo speso per un direttore solo e il consulente della lirica»).

Gamba “l’empatico” e Menicagli “il pragmatico” si preparano quindi a condurre il Goldoni attraverso la burrasca covid con la benedizione di gran parte del mondo di addetti ai lavori. Anche i malumori politici verranno, almeno davanti alle quinte, messi da parte. Ora c’è da lavorare per costruire una stagione che non deluda i livornesi .

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