Gioco
Provincia di Livorno (quasi) “Cenerentola” per l’affluenza: votanti appena sopra il 57%
I dati comparati rispetto a quelli delle altre zone della regione: più basse di Livorno solo le percentuali di Massa Carrara e Lucca
LIVORNO. Un’affluenza inferiore al dato regionale di cinque punti ma ben superiore a quella che era stata registrata nell’ultima tornata elettorale del 2015. A Livorno, come provincia, per le regionali è stata toccata quota 57,33% (pari a 162.167 votanti su 282.855 aventi diritto in 368 sezioni) mentre in Toscana si è raggiunta la percentuale del 62,6% (1.870.557 su 2.987.881). Nel 2015, quando lo scontro era tra Enrico Rossi e Claudio Borghi della Lega , la percentuale della provincia livornese si fermò al 46,26%. Dunque un incremento di più del 10%.
Per il referendum l’affluenza finale è stata pari al 61,86% ( 262.392 elettori e votanti 162.316 con 669 schede nulle, bianche 1.187 e una contestata). E dunque si scosta verso l’alto rispetto a quella regionale. Un piccolo rebus che ha destato qualche curiosità è sorto comparando i due dati globali dell’affluenza (referendum e regionali) che non sono uguali. La spiegazione è semplice: le due percentuali, per il voto regionale e per quello del referendum, si devono imputare a una base di elettori diversa. Tra i due numeri c’è una differenza di circa ventimila elettori, perché i residenti a Livorno, come in tutte le altre province della regione, che non hanno cittadinanza italiana possono votare solo alle regionali ma non si possono esprimere per il referendum. Ecco perché le percentuali sono diverse.
L’andamento, domenica, era stato abbastanza lento (anche se sulla costa il tempo è stato brutto e le spiagge erano vuote). Alla fine della serata la chiusura della giornata di urne era stata al 42% per le regionali e il 44% per il referendum. Con un accesso ordinato anche se non privo di code dovute, logicamente, ai protocolli di sicurezza per il Covid. Poi le urne si sono chiuse ieri pomeriggio alle 15 senza particolari criticità. E il temuto “vuoto”,che poteva essere causato soprattutto dai timori relativi al virus, non c’è stato. Anzi, come si spiega anche nell’articolo accanto, i dati delle persone che si sono presentate alle urne hanno fatto registrate un discreto segno più rispetto a quelli di 5 anni fa.
A Livorno l’affluenza è stata tra le più basse della regione. Quella con la maglia nera è stata Massa Carrara con il 54, 81%. Simile alla nostra prestazione Lucca con il 56,64%. Più alta quella di Grosseto con il 60,86% e Pistoia con il 61, 66%. Nella fascia alta della classifica si pongono Arezzo con il 64,61%; Siena al 64,84%, Prato col 64,79%; Pisa al 65,57%. E Firenze al top col 66,47%, la piazza che era particolarmente “attenzionata” dalla compagine del centrosinistra. A Livorno città (172 sezioni), per focalizzare l’attenzione sulla città capoluogo, l’affluenza è stata pari al 56,38% (per 76.796 votanti). Per il referendum si è raggiunto il 62,13%.
Dall’analisi in dettaglio, Comune per Comune, dell’affluenza per le elezioni regionali , il territorio che ha fatto registrare il dato più alto è stato quello di Bibbona con il 63,8% (1.637 elettori). Seguito da Suvereto (63,51%), Campiglia (63,15%), Collesalvetti (61,79%), San Vincenzo (61,41%), Piombino (60,89%) , Rosignano marittimo (60,31%). Dall’altra parte della classifica, il Comune dove sono andati a votare meno è stato Marciana con il 34,58% (888 votanti); Marciana marina con il 37,57%.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.39332797:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2020/09/21/news/elezioni-regionali-a-livorno-affluenza-definitiva-al-56-37-1.39332797]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
