Gioco
Gli spaccano una bottiglia di vetro in testa e lo buttano nei fossi: è vivo per miracolo
Il ventitreenne è volato giù dalla spalletta per cinque metri: si è salvato con alcune contusioni. Caccia agli aggressori
livorno
Lo hanno avvicinato sulla spalletta di piazza Garibaldi, nel tratto vicino a una baracca, spaccandogli in testa una bottiglia di vetro e buttandolo nei fossi. È vivo per miracolo un ventitreenne gambiano che attorno all’una e mezza della notte fra domenica e ieri è stato aggredito da quattro persone e spinto giù per cinque metri. La sua fortuna è che, nell’impatto, non ha colpito la passerella e nemmeno le tante barche ormeggiate, cadendo direttamente nell’acqua. E – nonostante nessuno lo abbia aiutato – è riuscito a risalire da solo, attaccandosi a delle cime e tirandosi su prima di svenire.
A chiamare i soccorsi sono state alcune persone di passaggio e all’arrivo dell’ambulanza della Svs di via San Giovanni, con a bordo il medico, lui era ancora incosciente. È stato quindi portato in ospedale con la massima urgenza direttamente in shock room, a causa del preoccupante trauma cranico conseguente non della caduta, ma della bottigliata. L’aggressione è stata inquadrata nitidamente dalle telecamere pubbliche di piazza Garibaldi, in cui si notano quattro persone avvicinare il giovane, colpirlo e buttarlo di sotto. Prima della fuga. Sul posto, dopo l’allarme al 113, sono intervenuti anche due equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, che hanno cercato di ascoltare gli eventuali testimoni presenti alla scena. Purtroppo, al loro arrivo, la piazza era insolitamente deserta, visto che dopo l’aggressione tutti, anche chi era estraneo alla vicenda, si sono dileguati per evitare di essere avvicinati dagli agenti. Così al personale della questura non è rimasto altro che ascoltare il medico del 118 e i volontari della Pubblica assistenza labronica che hanno trovato il giovane giù dalla spalletta, sul camminamento, completamente bagnato e incosciente. I soccorritori, con la barella spinale, hanno faticato non poco a riportarlo in strada e sono stati aiutati dai vigili del fuoco della caserma di via Campania.
Un vero e proprio miracolo, visto che il giovane non ha battuto la testa né contro il muraglione, solo sfiorando le barche e il camminamento. Probabilmente, in caso contrario, sarebbero morto sul colpo o annegato. Alle prime ore dell’alba, nel frattempo, sono intervenuti anche i colleghi della polizia scientifica che hanno sequestrato alcuni cocci di bottiglia, con ogni probabilità i resti di quella con cui il giovane africano è stato sfregiato alla testa. E poco dopo, dall’ospedale, è stato dimesso con sette giorni di prognosi e immediatamente accompagnato in questura per essere ascoltato dagli investigatori. La Squadra mobile della polizia di Stato, coordinata dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, indaga per tentato omicidio. Dalle telecamere potrebbero arrivare risposte importanti: se infatti nella piazza non c’era più nessun testimone oculare, i video ci sono e sono stati già acquisiti dagli inquirenti che stanno cercando la quattro persone, con ogni probabilità africane, che lo hanno spinto giù rischiando di ucciderlo. —
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