Il Tirreno

Livorno

terrore in via roma 

«Dammi i soldi o t’ammazzo» Rapina con la pistola alla Pam

Stefano Taglione
«Dammi i soldi o t’ammazzo» Rapina con la pistola alla Pam

Un giovane con accento livornese ha minacciato la cassiera con un’arma giocattolo Indossava una mascherina chirurgica ed è fuggito in scooter: da stabilire il bottino 

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Le ha puntato la pistola in faccia. Urlando «Dammi i soldi o t’ammazzo». Con queste parole un giovane, coperto in volto solamente dalla classica mascherina chirurgica celeste anti-coronavirus, ha minacciato una cassiera della Pam di via Roma facendosi consegnare i soldi che stava maneggiando all’interno del registratore di cassa. Non è chiaro quanti fossero, almeno qualche centinaio di euro secondo una prima stima.

Rapina a mano armata al supermercato del centro attorno alle 18.45 di ieri, con il giovane con ogni probabilità livornese – così lo hanno descritto la lavoratrice e i testimoni in base all’accento con cui ha pronunciato la frase per minacciare la donna – che è poi scappato in scooter verso via Marradi, inseguito da una persona. Il mezzo usato per la fuga sarebbe un Honda Sh grigio. Tutto è durato pochissimi secondi. Con sé avrebbe avuto anche un casco, che però non avrebbe indossato al momento della rapina, almeno stando alla ricostruzione di chi era presente. Una decisione incomprensibile, visto che così facendo gli inquirenti avranno senz’altro più possibilità di identificarlo.

Un uomo, subito dopo la rapina, ha provato a rincorrerlo, ma lui è riuscito a scappare in motorino. Seminandolo. Secondo i testimoni, subito sentiti dalle forze dell’ordine, la pistola sarebbe stata un’arma giocattolo nera, di quelle che si possono tranquillamente acquistare su Internet. È chiaro, però, che la cassiera spaventatissima non ha potuto certo rendersene conto, vista anche l’aggressività del rapinatore che gliel’ha puntata al volto e il terrore che suscita un’azione del genere, improvvisa quanto violenta.



Sul posto, subito dopo la chiamata al 113, sono intervenuti due equipaggi della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, insieme ai colleghi del Gruppo Falchi, arrivati con i T-Max di via Fiume. Gli agenti hanno sentito i testimoni: la cassiera, i dipendenti della Pam, i clienti che stavano facendo la spesa e tutte le persone che possono avere in qualche modo notato la scena anche da fuori. La strada, a quell’ora, era abbastanza trafficata. Con lo scooter, però, il giovane è riuscito abilmente a far perdere le sue tracce districandosi in uno slalom fra le auto. Sul posto anche i poliziotti della Squadra mobile della questura, coordinati dal neo vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto.



Fondamentali saranno le immagini delle telecamere della zona. Ve ne sarebbero parecchie, a cominciare da quelle del supermarket. Nel percorso fatto dal giovane (in direzione di via Marradi, poi verso il centro) se ne conterebbero a decine fra pubbliche e private, quindi dai video gli inquirenti proveranno a estrarre frammenti utili alle indagini. Il lavoro è solo all’inizio: la speranza è che, avendo agito a volto parzialmente scoperto, possa essere prima o poi identificato. Da capire se sarà essere utile la targa dello scooter, se dai filmati si riuscirà a vedere, che però molto probabilmente potrebbe essere stato rubato appositamente per il colpo. —

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di Redazione web