Toscana
Si conclude “Mare sicuro 2020”: salvate in estate 232 persone
Livorno: il bilancio della guardia costiera, che riepiloga tutti i soccorsi e i pattugliamenti. Il contrammiraglio Giuseppe Tarzia: «Soddisfatto dall’assenza di gravi incidenti»
LIVORNO. Si è conclusa la campagna nazionale “Mare Sicuro 2020”, l’operazione delle capitanerie di porto e delle guardie costiere italiane coordinata a livello regionale dalla Direzione marittima di Livorno, guidata dal contrammiraglio Giuseppe Tarzia. I pattugliamenti, come ogni anno, hanno visto i militari impegnati nella vigilanza delle attività marittime e costiere per garantire la sicura fruizione e gli usi legittimi del mare.
Oltre quarantaduemila i controlli in mare e sulle spiagge, con ventisettemila euro di sanzioni e quattro notizie di reato depositate alle varie procure toscane. Ma non solo: gli “angeli del mare” hanno soccorso anche 232 persone in difficoltà, salvandole. È soddisfatto dei suoi uomini e delle sue donne Tarzia. «In questo senso – commenta il direttore marittimo della Toscana – registriamo con soddisfazione il dato pari a zero incidenti mortali o gravi nei confronti di bagnanti, verso i quali si è cercato di garantire la massima sicurezza nelle zone di mare a loro riservate. Analoga soddisfazione anche per l’assenza di incidenti gravi in mare che abbiano coinvolto imbarcazioni o navi. Ciò è evidentemente frutto di una sempre maggiore cultura dell’autocontrollo e di un uso del mare, in tutte le sue forme, rispettoso, attento e responsabile da parte dell’utenza e, ritengo che in tal senso abbia contribuito l'azione di promozione, prevenzione, vigilanza e monitoraggio anche quest'anno messa in campo».
I dati di questa stagione estiva parlano appunto di oltre quarantaduemila controlli svolti lungo la costa toscana, dei quali la maggior parte, 12.260, di natura ambientale, «a ulteriore testimonianza dell’attenzione riservata a questo tema. Quasi 900 le sanzioni amministrative complessivamente elevate», spiega in una nota la capitaneria di porto.
Degne di nota anche le attività specifiche svolte ai fini della pubblica fruizione dei litorali. Con ripetuti interventi, distribuiti su tutto il litorale di competenza, si è potuto restituire al pubblico utilizzo circa cinquemila metri quadrati, tra specchi acquei ed arenili, di spazi illecitamente occupati, con relative sanzioni amministrative per un importo complessivo di ventisettemila euro e quattro notizie di reato.
«Molto confortanti – spiegano i militari – anche gli esiti degli interventi effettuati nei confronti di persone in pericolo, con un dato complessivo di 232 persone soccorse o comunque recuperate in situazioni di difficoltà. Non sono mancati purtroppo i decessi, in mare e sul litorale (16, in totale, le persone recuperate senza vita) la maggioranza dei quali tuttavia imputabili ad eventi naturali. In questo dato si evidenziano però quattro decessi tra i praticanti di immersione subacquea, un’attività che – ricordano dalla capitaneria di porto labronica – deve essere sempre svolta con la massima attenzione e solo in perfette condizioni psicofisiche».
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