Gioco
C’è l’idea di una società pubblica per gestire gli impianti sportivi
Dopo le difficoltà nell’affidamento della Camalich-Neri e della Bastia l’amministrazione potrebbe tornare al passato anche per i palazzetti
il retroscena
C’è un’idea che sta cominciando a circolare nei vertici dell’amministrazione e che il sindaco sta valutando seriamente: creare una società pubblica che gestisca tutti gli impianti sportivi del comune di Livorno in particolare le piscine e i palazzetti. A far cadere gli occhi su un sistema – quello della gestione ai privati – che comunque va rivisto, è stato proprio il caso delle piscine. Con una convenzione che lo stesso Salvetti definisce «abbastanza approssimativa e piena di punti interrogativi». Detto in altri termini una rimessa per il Comune che oltretutto – come in questo caso – rischia di avere più grane che benefici dovendosi confrontare con un privato. In passato un esempio simile è stato effettuato con la Livorno sport, ma l’avventura, soprattutto con il basket , non è finita molto bene. Ma erano altri tempi e quando l’amministrazione decise di affidare ai privati le strutture si pensava che il pubblico in questo modo si togliesse dai guai tanto che in molti contratti di gestione il Comune paga il gestore affinché mantenga il bene. E ovviamente ci sono esempi in cui ciò funziona e altri in cui può funzionare meno.
In ogni caso – rispetto a dieci anni fa – quando l’amministrazione ha cominciato a liberarsi di quei costi, il clima e l’approccio sono cambiati. Certo, servirebbe in primo luogo una struttura adeguata.
Ma Salvetti al termine della conferenza stampa in cui annuncia il progetto per la riapertura delle piscine, fa capire che in testa questa idea ce l’ha. «Una società ad hoc per impianti importanti come palazzetti e piscine è una possibilità di cui stiamo discutendo».
È ovvio che prima di fare qualsiasi passo serve fare due conti e capire se gli impianti siano in grado di produrre un attivo mettendo in conto le spese, i dipendenti e i possibili introiti dalla gestione oppure se sia più convenienti per le casse dell’amministrazione mantenere questo tipo di struttura: mantenere la proprietà degli impianti e darli in gestione a società che all’interno gestiscono le ore di allenamento. —
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