Toscana
Piazze, strade, terrazzi e giardini: torna "Scenari di Quartiere", teatro a zonzo per la città - Il programma
Torna la rassegna formula che ha riscosso un grande successo e ora è una sfida in tempi di covid. L'assessore Lenzi: "Il teatro di narrazione è quello che incarna al meglio lo spirito di Livorno"
LIVORNO. Anche quest’anno si farà. Certo con alcune limitazioni per via delle norme anti-Covid. Comunque da venerdì prossimo 18 settembre "Scenari di Quartiere" torna puntuale per la quinta edizione con un bagaglio di nuove storie da raccontare e nuovi luoghi di Livorno da farci scoprire: quattro spettacoli nelle piazze divisi in due week end e 8 in terrazze e giardini privati di cui saranno protagonisti artisti del territorio. Purtroppo per quest’anno dovremo abbandonare l’abitudine di portarci sedie e panchetti da casa per assistere agli spettacoli perché il numero di spettatori dovrà essere più contenuto, al massimo saranno ammesse 500 persone. Obbligatoria dunque la prenotazione allo 0586 204219 o tramite il sito www. scenaridiquartiere. it, per ognuno sono a disposizione due posti. Come sempre l’entrata è gratuita e l’orario d’inizio è sempre al calasole, alle 19. In caso di pioggia ci si sposta al Goldoni.
Alla presentazione del festival all’interno del Circolino Arci di Colline c’erano anche il sindaco Luca Salvetti e l’assessore alla cultura Simone Lenzi a testimoniare il pieno appoggio a una rassegna nata sotto l’ala dell’amministrazione precedente. «In questi mesi da quando siamo alla guida della città - ha detto il sindaco Salvetti - abbiamo creato tanti eventi, possiamo dire che il settore della cultura a Livorno ha vissuto a pieno nonostante il Covid. Anche noi avremmo proposto una manifestazione come questa ma c’era già. Il festival "Scenari di Quartiere" è una delle iniziative più apprezzabili e convincenti degli ultimi 15 anni. È perfetto per questa città». Sulla stessa linea d’onda si è espresso l’assessore Lenzi: «Con la mostra di Modigliani e la riqualificazione della piazza del Luogo Pio, con il Mascagni Festival abbiamo valorizzato i gioielli di questa città, ma l’altra gamba è rappresentata da "Scenari di Quartiere". Tutta la città deve essere presidiata dalla cultura e l’offerta culturale deve essere qualificata. Il teatro di narrazione è quello che incarna al meglio lo spirito di Livorno che non ha la monumentalità delle altre città d’arte della Toscana ma che è unica per il contenuto di storie che possiede. E se le altre città sono consunte dal turismo di massa la nostra ha un potenziale espressivo enorme».
Marco Leone, ideatore e direttore artistico della manifestazione insieme all’attore Fabrizio Brandi ha ricordato il contributo dell’Associazione Quartieri Uniti e spiegato come l’idea iniziale di portare il teatro fuori dal teatro e vicino alla gente si sia sviluppata con iniziative sempre nuove.«A gennaio - ha annunciato Leone - vorremmo riprendere anche il teatro negli appartamenti. Ci siamo proposti di penetrare sempre di più nel tessuto della città e di entrare anche nella parte più dolorosa, nelle case di cura, nell’ospedale, nelle scuole. Quella di quest’anno è un’edizione strana, un po’sospesa e per noi più difficile perché il progetto era nato proprio con l’idea della vicinanza tra le persone, invece almeno fisicamente questo non si può fare. Siamo molto grati all’amministrazione che non ha ceduto alla paura del Covid, sarebbe stato molto più semplice rimandare».
Fabrizio Brandi ha ricordato il legame che si è andato costruendo nel tempo tra il festival e i vari quartieri della città. «Anche quest’anno - ha detto - abbiamo trovato nella gente una voglia di condividere sorprendete. Lo dimostra il fatto che sono stati messi a disposizione otto spazi nelle terrazze e in giardini privati per far recitare gli attori» . Si comincia dunque venerdì prossimo allo Scoglio della Regina con "Moby Dick-Il racconto" scritto da Francesco Niccolini e ispirato al leggendario romanzo di Herman Melville, con la regia di Emanuele Gamba, sul palco l’attore Luigi D’Elia. Domenica 20 nel campetto di calcio di Colline (Parco via Anna Frank) ci sarà "Un po’di calcio e qualcosa d’amore" di e con Michele Santeramo. Venerdì 28 settembre a San Marco (Parco delle Mura Lorenesi) Mario Perrotta presenterà "La turnata". Sabato 26 lo scenario sarà il Parterre (Parco Pertini) dove arriverà una grande affabulatrice, Laura Curino, con un suo spettacolo storico "Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno" . Negli altro 8 spettacoli sono coinvolti Chiara Stoppa, Marco Conte, Lamberto Giannini, Marco Azzurrini, Alessia Cespuglio, Claudio Monteleone, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino, Fabrizio Brandi, Elisabetta Salvatori e Dimitri Grechi Espinoza
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