Gioco
Ex asilo dormitorio i riflettori della Lega in Corso Mazzini
LIVORNO
Siamo al civico 187 di Corso Mazzini, proprio dove fino al 2014 c’era l’asilo 4 stagioni ora occupato da 12 persone. Carlo Ghiozzi, consigliere comunale della Lega apre una diretta social introducendo gli argomenti che Giulia Pacciardi (sua collega a palazzo civico) e Roberto Biasci, consigliere regionale uscente e di nuovo in lizza sulla rotta di Firenze, ripeteranno : «Emergenza abitativa, l’occupazione abusiva, una domanda perenne di strutture scolastiche e ancor di più durante la pandemia che obbliga ad un distanziamento maggiore». Ghiozzi non si ferma. «Abbiamo scuole o asili tenuti colpevolmente in stato di abbandono e che invece sono da recuperare per tornare all’uso per cui sono stati costruiti. Noi diciamo basta a tutto questo. Compreso stranieri che sfondano». Pacciardi: «Serve una rinascita economica tutelando aziende e garantendo un lavoro. Ma non si abbandonino coloro che non possono permettersi un affitto. Da oltre 5 anni, questo asilo è occupato da sette nuclei familiari provenienti dall’occupazione di villa Rodocanaccchi. Ennesimo edificio pubblico non gestito e non manutenuto». Sottolinea la disperazione di questi cittadini «Un dramma che spiega l’emergenza abitativa e che dovrebbe essere risolto bene, non assegnando case malsane alla Guglia o piene di ratti nelle intercapedini delle pareti in carton gesso come quelle di Corea. Un diritto alla casa calpestato e il fallimento della regione». «Livorno ha il più alto tasso di sfratti d’Italia, mentre dal 2009 al 2018 si sono accumulati 42 milioni di euro di debiti per pigioni non pagate e fra imposte e servizi si sale a 62 milioni che la regione non ha incassato sulla Erp. Soldi che poi mancano da reinvestire nelle stesse case popolari o costruirne di nuove”. Biasci riprende i numeri, memore della sua esperienza in commissione bilancio del secondo mandato del governatore Enrico Rossi. “Ci sarebbe anche un avanzo che si potrebbe utilizzare subito per il problema casa. Negli ultimi 40 anni l’edilizia popolare vive di quel che era stato fatto prima» . —
Flavio lombardi
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