Gioco
Ecoballe, esposto in procura di Fratelli d’Italia: «Si indaghi sulla fideiussione dell'armatore»
Il senatore Achille Totaro insieme al candidato alle regionali Andrea Romiti hanno presentato in tribunale una denuncia sui rifiuti dispersi al largo di Piombino
LIVORNO. Comandante e armatore della “IVY 1”, la nave delle Isole Cook dalla quale il 23 luglio 2015 caddero in mare 56 ecoballe al largo della costa di Piombino, sono al centro dell’esposto presentato ieri mattina in procura dal senatore di Fratelli d’Italia Achille Totaro e dal consigliere comunale e candidato alle regionali Andrea Romiti. Nel documento i due esponenti di Fdl ripercorrono ciò che è avvenuto partendo dal giorno in cui il carico è stato perduto «in corrispondenza di un’area marina protetta dove la navigazione è interdetta». E qui veniamo al punto dell’esposto nel quale si ipotizzano responsabilità del comandante nell’incidente visto che «il mare era calmo e le condizioni meteomarine ottimali».
Totaro e Romiti chiedono alla Procura di far luce sulle responsabilità dell’incidente e quindi anche su chi debba pagare il recupero delle ecoballe iniziato il mese scorso da parte degli incursori della marina militare e dunque a carico della collettività. Eppure – si legge nell’esposto – «l’armatore tramite l’assicurazione, aveva emesso, come richiesto dalla normativa, una polizza fideiussoria di circa 2, 5 milioni di euro. La polizza fu coperta da Lloyds e gestita in Italia da un ufficio legale. Ma non è mai stata escussa». In sostanza l’obiettivo dell’esposto è quello di verificare da un lato le responsabilità dell’armatore e dall’altro recuperare il denaro della fideiussione per usare quei soldi per il recupero in mare dei rifiuti.
«Per fortuna – spiega Romiti all’uscita dal Tribunale – il sindaco di Piombino Francesco Ferrari è riuscito convincere il governo a recuperare in mare le ecoballe, composte da rifiuti solidi urbani trattati. Il danno ambientale è gravissimo. Oltre a questo scandalo – accusa – la sinistra ha tenuto nascosto il danno per anni. A nostro avviso adesso non devono pagare i cittadini». Totaro, nei mesi scorsi, aveva presentata un’interrogazione in Senato sulla questione ecoballe. «È un problema serio e riguarda tutta la costa della provincia di Livorno – dice – . All’inizio l’ufficio del ministro Costa non ha risposto, ma è il gioco delle parti. Successivamente ho saputo che la medesima interrogazione l’aveva fatta il Pd alla Camera senza parlare della fideiussione. Un comportamento diciamo molto inusuale. Il nostro è ovviamente un rilievo di carattere politico. Ecco perché adesso vogliamo verificare se la Procura in questa storia ravvisa dei reati che possono essere sia colposi che dolosi».
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